Inizio di settimana in rialzo per Piazza Affari (+1,5%) con auto e industria in ripresa, mentre sono incoraggianti gli indici del manifatturiero, come nel resto d’Europa. Un ottimismo che mette sullo sfondo le preoccupazioni, in alcuni Paesi, per i contagi da coronavirus.

Chiusura ottimista anche per le principali Borse europee. La migliore è stata Francoforte (+2,7%) a 12.646 punti, seguita da Londra (+2,2%) a 6.032 punti, Parigi (+1,9%) a 4.875 punti.

A Milano hanno dominato Cnh (+4,9%) e Fca (+4,8%), insieme a Exor (+4,1%) e Prysmian (+4,6%). Picco di Tenaris (+4,7%) tra i petroliferi, mentre Eni ha chiuso sulla parità, col greggio tornato a salire (wti +2,2% a 41,1 dollari al barile).

In disordine le banche, con guadagni per Fineco (+3,5%) e Ubi (+1%), meno per Unicredit (+0,4%) e Intesa (+0,06%). Nonostante lo spread chiuso in discesa a 153, hanno patito, nella settimana dei conti e in vista di un nuovo risiko Mps (-5,7%), Bper (-2,5%), Banco Bpm (-1,8%), con un tonfo di Mediobanca (-4,2%). Bene Tim (+2,3%) in vista del Cda per la rete secondaria e della partita in Brasile. Non Cattolica (-2,1%) con l’inchiesta sui vertici. Su Poste (+1,8%), male le utility con Hera (-3,5%) e Terna (-0,4%).

Lo spread tra il Btp e il Bund chiude a 153 punti base, col tasso sul decennale del Tesoro
all’1%.

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