È stato consegnato il progetto definitivo delle opere a difesa naturale del centro urbano prospiciente il litorale di Alassio, per la sicurezza delle vite umane e a salvaguardia delle strutture, infrastrutture e dei beni pubblici e privati, attraverso la ricostituzione della spiaggia emersa coniugata con manutenzione stagionale e/o opere a mare di difesa e conservazione degli arenili. L’opera dovrebbe essere contrattualizzata entro fine settembre. Nei giorni scorsi il raggruppamento temporaneo di professionisti incaricato della progettazione ha presentato il progetto che il 5 agosto è stato trasmesso all’Ufficio Via della Regione Liguria per la verifica dell’assoggettabilità.

Il progetto che nel primo lotto prevede il ripascimento straordinario con il prelievo delle sabbie da una cava sottomarina allocata tra la Cappelletta e l’Isola Gallinara dove le analisi hanno evidenziato sabbie più consone a quelle del litorale alassino.

L’ufficio tecnico comunale ha escluso la sabbia tra Punta Murena e la Gallinara perché troppo fine e risulterebbe instabile per il ripascimento della spiaggia ma anche perchè contiene un quantitativo di pelite maggiore di rispetto a quelle davanti alla Cappelletta che risultano invece pure, cosa che implica una semplificazione nella lavorazione in quanto possono essere utilizzate subito senza essere lavate.

Per il ripascimento occorrono circa 120mila metri cubi di materiale che, tradotto nella resa porterebbe a uno scenario di circa 40 metri cubi a metro lineare di fronte di spiaggia ovvero allo stato antecedente agli eventi devastanti del 2018/2019.

L’intervento fa parte di un progetto più ampio di due lotti che prevede un investimento da parte della Protezione Civile di 5 milioni di euro. Sul secondo lotto si stanno mettendo in campo gli studi propedeutici alla spesa rispetto al progetto di difesa a mare di queste sabbie, poichè si è constatato che solo il ripascimento, anche reiterato, non solo è antieconomico, ma è insufficiente a creare la difesa del centro urbano.

I tecnici del Comune sono fiduciosi sul fatto il progetto non sia soggetto a Via, cosa che emergerà nell’ambito della Conferenza dei Servizi convocata nella giornata odierna. Di conseguenza secondo l’ordinanza di Protezione Civile 558 del 2018 entro 30 giorni il Comune dovrebbe ottenere le autorizzazioni necessarie e la conclusione della conferenza dei servizi con l’approvazione del progetto.

Con la prima settimana di settembre si concluderà quindi la prima fase dell’iter. Essedo poi un progetto inferiore alla soglia Comunitaria, sfruttando sia il Decreto Semplificazione, sia l’Ordinanza di Protezione Civile verranno individuate 15 ditte altamente qualificate, in possesso di requisiti tecnici e attrezzature adeguate, e sulla piattaforma comunale verrà messo a gara il progetto con procedura semplificata, dando 15 giorni di tempo per presentare le offerte e affidare i lavori”.

Entro la fine di settembre, come previsto dall’ordinanza di protezione civile e dal decreto del Ministero che ha ripartito i fondi, sarà contrattualizzata l’opera, i lavori saranno poi eseguiti la primavera prossima. Nel frattempo il Comune punta a giungere a una progettazione condivisa anche dell’opera di difesa a mare.

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