Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema  portuale del Mar Ligure Orientale ha approvato oggi la costituzione del Piano regolatore di sistema portuale, sintesi del Documento di pianificazione strategica di sistema dei porti della Spezia e Marina di Carrara, previsto dalla legge di riforma dei porti e realizzato a tempo di record dall’Adsp del Mar Ligure Orientale, e dai già vigenti Piani regolatori portuali della Spezia e Marina di Carrara.

Completa la pianificazione del sistema il Documento di pianificazione energetica e ambientale del sistema portuale, che insieme al Documento di pianificazione strategica di sistema dovrà guidare l’ente nella stesura del nuovo Piano regolatore portuale di Marina di Carrara.

Per realizzare il Documento di pianificazione strategica di sistema, che ha la funzione di definire obiettivi e strategie di sviluppo dei due porti, necessari per la redazione dei singoli piani regolatori, e che è stato definitivamente approvato, primo in Italia, il 18 luglio scorso, l’AdSP ha coinvolto tutti gli stakeholder del territorio. Sono stati raccolti e vagliati così i contributi di tutti coloro che hanno voluto fornire la propria visione e far pervenire i propri suggerimenti per lo sviluppo futuro dei porti della Spezia e di Marina di Carrara.

Da oggi sarà possibile procedere agli aggiornamenti dei due Piani regolatori portuali. Urgente e prioritario risulta essere l’aggiornamento del Piano di Marina di Carrara, la cui ultima versione risale al 1981, solo in parte rivista con successivi adeguamenti tecnico-funzionali.

Il Documento di pianificazione strategica di sistema punta sui seguenti elementi chiave:

– eliminazione delle funzioni portuali ormai residuali al fine di dare spazio al traffico unitizzato;

– potenziamento delle funzioni commerciale, croceristica, cantieristica e industriale;

– individuazione di misure pianificatorie volte a favorire sinergie funzionali tra i porti della Spezia e Marina di Carrara;

– adeguamento dei fondali al tipo di navi previsto;

– integrazione della funzione del retroporto di Santo Stefano di Magra con le attività portuali e doganali e miglioramenti delle connessioni stradali e ferroviarie di accesso al porto con il sistema ferroviario;

– introduzione di misure atte a ridurre gli impatti portuali sui quartieri urbani circostanti e sugli specchi acquei, anche attraverso la alimentazione da banchina dei generatori delle navi, sostituzione dei mezzi operativi con motori tradizionali con altri a trazione elettrica e/o GNL; potenziamento degli impianti ferroviari per raggiungere l’obiettivo del 50% del traffico via ferrovia; realizzazione di sistemi di trattamento acque di dilavamento dei piazzali prima del convogliamento in mare; ottimizzazione dell’illuminazione portuale (torri faro) mediante sostituzione delle lampade agli ioduri di sodio con lampade a led; incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti da nave e da imbarcazioni da diporto, ecc.

Il Comitato di gestione ha inoltre approvato l’assestamento di bilancio 2020, che tiene conto della contrazione delle entrate a seguito della riduzione dei traffici conseguente alla pandemia e dell’esigenza di ridurre per quanto possibile i canoni in modo da supportare i concessionari demaniali che hanno subito riduzioni di fatturato superiori al 20%, così come indicato dal Decreto Rilancio, recentemente convertito in legge.

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