Non solo elettrificazione delle banchine. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo fa il punto sull’evoluzione degli scali verso una maggiore sostenibilità ambientale: «Il trasporto della merce su ferro, che già ora interessa più di un terzo dei contenitori in arrivo o in partenza dal nostro porto, è oggetto di un investimento di 39 milioni finanziati dal Cipe nel 2016 e se ne investiranno altri 12, recentemente ottenuti dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, nella ripartizione dei fondi dedicati alla portualità effettuata nei giorni scorsi».

L’obiettivo è quello di far crescere ancora il numero di container inoltrati su treno, evitando l’afflusso in porto di diverse centinaia di mezzi pesanti ogni giorno ed evitando, soprattutto, le loro conseguenti emissioni in atmosfera, che interessano non solo il contesto spezzino ma territori molto più vasti, ove le merci sono dirette o da dove esse provengono.

Anche sulle emissioni delle navi, Roncallo riferisce che l’Authority, insieme a quelle genovese e ravennate, partecipa al tavolo di lavoro nazionale sul cold ironing, costituito presso la struttura tecnica di missione del ministero dei Trasporti, per superare le numerose problematiche di carattere tecnico che ostacolano lo sviluppo dell’elettrificazione delle banchine.

«Nel nostro porto, comunque, i primi 10 Mw di potenza verranno forniti da Enel nei prossimi mesi al Molo Garibaldi, seppure con qualche ritardo sulle tempistiche dei lavori inizialmente previste, dovuto al lockdown. Intanto è stato predisposto il progetto delle opere a terra necessarie, che entro settembre sarà esaminato in Conferenza dei Servizi. Si tratta in particolare di una cabina di trasformazione da realizzare alla radice del Molo, i cui lavori, finanziati con fondi di bilancio della Adsp, potranno essere appaltati e realizzati non appena ottenuto il nulla osta da parte degli enti preposti».

Non tutte le navi, al momento, sono attrezzate per essere alimentate da terra e la potenza resa disponibile da Enel non consentirà di alimentare le navi più grandi, predisposte per assorbimenti maggiori. «Si tratta comunque di un passo molto importante – afferma Roncallo – che vogliamo arrivare a compiere il prima possibile e che potrà essere poi implementato in modo da poter fornire energia da terra anche alle grandi navi».

Nel frattempo, con questa prima fornitura, si potranno alimentare navi da crociera di medie dimensioni ma anche navi commerciali, il cui assorbimento è sicuramente minore rispetto alle navi da crociera, ma il cui numero è sicuramente ben più significativo rispetto a quello delle navi passeggeri.

Da evidenziare, inoltre, che due navi che già scalano il porto della Spezia e molte delle nuove navi in produzione, sono alimentate a Gnl, con emissioni davvero molto basse rispetto al combustibile tradizionale. Anche su questo si sta puntando e la Capitaneria di Porto sta facendo importanti passi in questa direzione circa le operazioni di bunkeraggio, avendo costituito un gruppo di lavoro per far sì che i porti della Liguria siano competitivi in questo settore con quelli di Marsiglia e Barcellona.

«Si tratta di interventi che, insieme ad altri, sia per iniziativa di Adsp, sia per iniziativa di concessionari privati, per esempio il nuovissimo impianto di raccolta e trattamento dei rifiuti, posto in testata al Molo Garibaldi, che inizierà a funzionare tra qualche mese, vanno nella direzione auspicata di convertire progressivamente le attività portuali quanto più possibile in attività sostenibili e compatibili con la città entro la quale il porto è collocato».

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