Start 4.0 finanzia con 200 mila euro il progetto Restabilise 4.0 (Resilienza ed energia: specializzazione di tecnologie abilitanti per bilanciamento di infrastrutture e sistemi energetici) avviato nel giugno 202, uno dei nove progetti selezionati con il primo bando.

Decarbonizzare, Decentralizzare e Digitalizzare sono gli elementi alla base del “Modello 3D” per la trasformazione delle reti di energia elettrica che prevedono un incremento delle fonti di generazione rinnovabili, un maggiore utilizzo di microreti distribuite sul territorio e maggiore sicurezza e resilienza grazie a sistemi digitali di automazione e controllo. In questo ambito, Restabilise 4.0 ha l’obiettivo di sviluppare, integrare e validare su una microrete reale un insieme di soluzioni per gestire e garantire la resilienza e l’affidabilità dei sistemi energetici più innovativi .

Restabilise 4.0 unisce le competenze eterogenee e complementari di tre partner industriali con quelle dell’Università di Genova, che partecipa con i Dipartimenti Cenvis e DiBRIS e con il nodo strutturale Smart Polygeneration Microgrid  del Campus di Savona che verrà utilizzato per testare le soluzioni sviluppate.

Il progetto ambisce a realizzare un pacchetto di servizi che assicurano la continuità operativa e l’attuazione di politiche e strategie per la resilienza in caso di eventi critici, siano essi legati al rischio informatico, a guasti nella rete, a errori legati alla trasmissione di dati o anche al comportamento non facilmente prevedibile delle fonti energetiche e dei carichi collegati alla rete.

Restabilise 4.0, coordinato da Flairbit srl , start-up innovativa che sviluppa soluzioni software sicure e scalabili per il controllo e la gestione remota di apparati, dispositivi e sistemi in diversi settori, include Camelot Biomedical System srl e algoWatt spa, che, rispettivamente, si occuperanno di modelli di intelligenza artificiale per prevedere i comportamenti della rete elettrica e di soluzioni per gestire la flessibilità dei sistemi energetici.

Lo scenario di applicazione del progetto è quello di una rete elettrica sempre più decentralizzata in cui possono essere presenti comunità energetiche a livello di condomini, quartieri, aree industriali in grado di sfruttare risorse locali e interagire attivamente con il sistema elettrico per fornire servizi di vario tipo.

Un’evoluzione della rete elettrica in questa direzione determina nuove e importanti necessità da una parte per la gestione di possibili sbilanciamenti tra carico e generazione di energia e dall’altra per il monitoraggio e controllo dei sistemi IoT utilizzati dalla microrete con tecnologie come il cloud computing e i big data. Infine, le tematiche legate alla cybersecurity, alla resilienza e alla stabilità delle reti assumono un elevato valore strategico.

Per garantire continuità e qualità del servizio in aree critiche o strategiche (porti, aree industriali, servizi di soccorso, aree residenziali, etc.), i partner del progetto Restabilise 4.0 dovranno individuare, adattare, e rendere disponibili alcune tecnologie che garantiscano la resilienza e l’affidabilità di sistemi energetici, anche autonomi in tutto o in parte. Particolare attenzione verrà posta sull’utilizzo di tecnologie digitali che possono generare rischi legati alla cybersecurity e all’impiego di risorse energetiche caratterizzate da modelli stocastici (cioè eventi legati alla generazione da fonti non programmabili).

Alla base del progetto per ottimizzare l’uso di risorse rinnovabili e distribuite e per fronteggiare eventi esterni casuali che alterano le condizioni di funzionamento della microrete, ci sono le tecnologie di machine learning e big data analytics, che supportano la capacità di previsione e prevenzione di possibili emergenze. In base all’analisi della grande quantità di dati provenienti dalle reti e dai numerosi sensori IoT (per esempio le condizioni atmosferiche o l’evoluzione della domanda) e grazie all’ intelligenza artificiale si possono anticipare eventi critici e predisporre un piano di contenimento e una reazione che ristabilisca il funzionamento della rete. Inoltre, tecnologie dedicate alla simulazione e alla modellazione possono ga il controllo dell’evoluzione dei sistemi integrando diverse.

I risultati di Restabilise 4.0 verranno validati sulla Smart Polygeneration Microgrid del Campus Universitario di Savona. La Spm dell’ateneo genovese è stato uno dei primi esempi italiani di microrete energetica intelligente ed è quasi completamente autonoma grazie al collegamento di diversi impianti di generazione, rinnovabili e ad alta efficienza e costituisce il contesto ideale su cui applicare le soluzioni generate nel corso del progetto.

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