Balzo in avanti della percentuale di raccolta differenziata sul territorio di Rapallo. I dati relativi al giugno 2020, in base al numero di utenti coinvolti e alle pesate dei materiali raccolti suddivisi per tipologia, attestano la quota raggiunta attorno al 65,66%. Un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando, a parità di tonnellaggio dei materiali raccolti, la percentuale di differenziata era ferma al 55%.

Gli operatori di Aprica, il gestore del servizio di pulizia sul territorio cittadino, spiegano che il motivo dell’incremento è da ricondurre a diversi fattori, riconducibili a una migliore qualità dei rifiuti: più aumenta il quantitativo di carta e plastica, più si riduce quello del rifiuto “secco”, ossia l’indifferenziato.

A questo ha contribuito l’impiego dei cassonetti con imboccatura limitata, che impediscono di gettare – come invece accadeva in passato – sacchi di grossi dimensioni colmi di rifiuti indifferenziati di qualsiasi genere. Non solo: sull’aumento della percentuale di differenziata hanno inciso anche i risultati più che positivi della raccolta porta a porta nelle frazioni cittadine e l’aumento degli esercenti aderenti alla raccolta porta a porta dedicata alle utenze non domestiche.

«L’incremento di circa dieci punti percentuali di un anno è un ottimo risultato – commenta il consigliere incaricato alla Nettezza urbana, Andrea Rizzi – significa che la strada imboccata è quella giusta. Abbiamo ancora margini di miglioramento, ma è necessario l’impegno di tutti per continuare su questo trend positivo. Ricordo che non differenziare i rifiuti e inserire rifiuti non conformi nei contenitori di carta, plastica, organico, comporta un danno economico e ambientale che ricade su tutti: se i rifiuti non sono differenziati correttamente, i costi di smaltimento aumentano e diminuiscono, nel contempo, la qualità dell’ambiente in cui viviamo e la possibilità di riciclare i materiali».

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