Riprendono i lavori per la realizzazione degli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico nel Nodo ferroviario di Genova.

Alla cerimonia di riavvio dei cantieri hanno partecipato oggi il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, il commissario straordinario di governo Calogero Mauceri, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, l’a.d. di Webuild Pietro Salini, il presidente del Consorzio Cociv Marco Rettighieri e l’a.d. e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) Maurizio Gentile. Al termine della cerimonia, la benedizione dell’Arcivescovo di Genova monsignor Marco Tasca.

L’incontro segue la firma del contratto che affida al Consorzio Cociv, general contractor dei lavori del Terzo Valico dei Giovi, il riavvio dei lavori per il completamento delle opere civili delle Gallerie Colombo, San Tommaso e Polcevera nel tratto compreso fra Genova Voltri e Genova Brignole.

L’opera consentirà di migliorare i collegamenti con il sistema portuale genovese, di eliminare gli attuali colli di bottiglia e di incrementare così l’offerta del trasporto ferroviario, attraverso una migliore separazione dei flussi di traffico fra i treni regionali e quelli a lunga percorrenza.

Il valore complessivo dell’opera, giunta al 50% della sua realizzazione, è di circa 670 milioni di euro.

In particolare, il progetto prevede i seguenti interventi:

· completamento della variante di tracciato fra Voltri e Prà e realizzazione di una nuova fermata a Palmaro;

· prolungamento della bretella di Prà/Voltri, con allaccio verso Est alla linea succursale dei Giovi, in prossimità del Bivio Polcevera, e realizzazione del quadruplicamento della linea Genova – Ventimiglia fra le stazioni di Voltri e Sampierdarena;

· interventi nella stazione di Sampierdarena per quadruplicamento fino a Voltri e ottimizzazione dei collegamenti con i parchi ferroviari;

· prolungamento delle gallerie Colombo e San Tommaso fino a Brignole finalizzato all’eliminazione delle interferenze dei treni fra Genova Principe e Genova Brignole;

· upgrade tecnologico con attivazione del nuovo Apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACCM) a Voltri, Sampierdarena e Brignole;

· adeguamento della stazione di Genova Brignole per il prolungamento del servizio metropolitano da Genova Piazza Principe fino alla nuova fermata di Genova Terralba.

Il potenziamento infrastrutturale del Nodo di Genova rientra nell’ambito del progetto unico che assicura il collegamento dell’ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il Porto di Genova grazie alla legge 55/19 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 17 giugno 2019 che ha permesso l’unificazione dei Progetti del Terzo Valico, Potenziamento Nodo di Genova e scalo di Genova Campasso, per un valore complessivo, interamente finanziati, di oltre 6,8 miliardi di euro.

«Non era scontato arrivare qui, ed è bello veder ripartire questo traforo con una squadra che abbiamo già imparato a conoscere in occasione della ricostruzione del ponte di Genova – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – dobbiamo però ricordarci che siamo qui, in un cantiere difficile da far ripartire, non per colpa di nessuno ma per colpa del nostro sistema. Sono passati circa dieci anni, cinque governi e tre aziende, e siamo ancora allo stesso punto: questa deve essere una riflessione che ci chiama tutti in causa. Chi si dedica a questo Paese deve farsi delle domande. Oggi abbiamo anche un accordo europeo di cui vedremo presto i risultati concreti ma è bene sottolineare che ogni soldo che si investe nel sistema è il benvenuto purché sia investito in ciò che serve al Paese, altrimenti non serve a nulla».

«L’infrastruttura – aggiunge il sindaco di Genova Marco Bucci – permetterà di separare il traffico merci da quello passeggeri e di trasformare l’attuale linea ferroviaria di Ponente in una metropolitana di superficie. Genova lo attende da un decennio, lo avremo nel 2024. In tempo perché possa contribuire allo svolta epocale per la città di Genova che dal 2025 avrà un sistema di trasporto pubblico completamente elettrico: parco autobus compreso».

Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli afferma: «Abbiamo a disposizione un miliardo nei prossimi 24 mesi destinato alla Liguria, per fare più manutenzione e soprattutto migliorare i collegamenti: in primis quelli coi porti che hanno un ruolo economico strategico per l’Italia. Alcune delle opere previste avranno dei commissari e per questo stiamo predisponendo la lista da consegnare alla presidenza del Consiglio. In questa regione affacciata sul mare l’intermodalità è fondamentale e il riavvio di oggi dei lavori per il nodo ferroviario di Genova, opera chiave per il Terzo Valico, va esattamente in questa direzione».

I lavori erano fermi da due anni per un contenzioso tra l’ex contraente Astaldi e Rfi.

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