Un calo delle transazioni del 19,2% nel primo trimestre 2020 per Genova. Questi i dati sul mercato immobiliare forniti dall’ufficio studi di Tecnocasa elaborando i numeri dell’Agenzia delle Entrate. 1520 compravendite contro le 1882 del 2019.

Il fermo delle attività causato dal coronavirus ha fatto sentire i suoi effetti sulle compravendite e Genova è una delle città dove ha picchiato duro nell’immobiliare: tra le metropoli spiccano Napoli e Bari (-19,5 %) e Milano (-19,3%) prima di Genova. Il ribasso meno importante ha interessato Bologna che chiude con -6,4%.

Sul risultato ha pesato il lockdown iniziato a marzo e proseguito nei mesi successivi con effetti sui volumi che si vedranno anche nel secondo trimestre dell’anno.

A livello nazionale nei primi tre mesi del 2020 le compravendite che hanno interessato le agenzie del Gruppo Tecnocasa sono state per il 77% dei casi per l’acquisto della prima casa, per il 17,5% ad uso investimento e nel 5,5% per la casa vacanza. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, si registra un lieve aumento nella percentuale di acquisti di quattro locali (18, 1%) e cinque locali (6,1%), erano rispettivamente 17,6% e 5,4%.

Secondo Tecnocasa i prezzi nelle grandi città potrebbero volgere alla stabilità, ma ci si attende ritocchi verso il basso per quelle realtà con un mercato immobiliare che difetta in termini di qualità e verso l’alto per immobili di buona qualità e con caratteristiche di pregio. Se si dovesse concretizzare il desiderio emerso durante la pandemia di case con spazi esterni potrebbe anche continuare la ripresa delle zone periferiche delle metropoli e dell’hinterland delle grandi città dove è più facile trovare queste tipologie a prezzi più vantaggiosi. Nonostante i bassi tassi di interesse che rendono decisamente convenienti i mutui l’incognita maggiore che incombe sul mercato immobiliare è l’andamento dell’economia, in particolare dell’occupazione.

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