Firmato oggi l’accordo tra Regione Liguria e organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil Liguria) per la definizione delle misure a sostegno dei lavoratori addetti alle mense e alle pulizie degli istituti scolastici, a seguito dell’incontro che si è tenuto ieri sera tra gli assessori regionali alla formazione, Ilaria Cavo, l’Assessore regionale al Lavoro, Gianni Berrino e i segretari Generali di Cgil Federico Vesigna, Cisl Luca Maestripieri e Uil Mario Ghini.

Nell’incontro si è affrontato il tema specifico dei lavoratori dipendenti delle mense scolastiche e degli addetti alle pulizie presso le scuole che si trovano in una grave situazione contrattuale, a causa dell’emergenza Covid e di una situazione contrattuale che prevede una sospensione estiva delle prestazioni del lavoro che si va ad aggiungere a quella del lockdown.

Regione Liguria ha messo a disposizione 1,8 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo, per il finanziamento di un bando che preveda, a favore di queste due categorie, la realizzazione di politiche attive di formazione nell’ambito di operazioni Covid e l’erogazione di una indennità di partecipazione alle suddette politiche attive.

Nello specifico, 200 mila euro serviranno per erogare una formazione legata alle nuove regole sulla sicurezza e 1,6 milioni di euro saranno destinati all’indennità di partecipazione per una platea stimata di 2500 lavoratori. A ogni singolo lavoratore verrà erogata una indennità minima una tantum di 640 euro che potrà aumentare (nel caso di un cui la platea dei beneficiari fosse inferiore a quella ipotizzata) fino a un massimo di 1.050 per lavoratore.

Il bando per accedere all’indennità sarà pubblicato entro la fine del mese di luglio e chiuso entro la metà di agosto, in modo che il sostegno possa arrivare prima della ripresa delle loro prestazioni lavorative.

I segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Liguria Federico Vesigna, Luca Maestripieri, Mario Ghini insieme alle rispettive categorie sindacali Filcams, Fisascat, Uiltucs, esprimono soddisfazione per l’accordo raggiunto per questi lavoratori così fortemente penalizzati dalla chiusura delle scuole, un risultato importante ottenuto grazie a un costruttivo confronto con la Regione Liguria. Con la speranza che l’attenzione nei confronti di queste categorie di lavoratori prosegua nel tempo da parte di tutte le istituzioni.

Ora si attendono le nuove risorse che saranno messe a disposizione dopo l’accordo tra il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il ministro Giuseppe Provenzano.

«Abbiamo ascoltato le esigenze di questi lavoratori che non hanno trovato sostegno e risposte in nessuna misura varata dal governo – dichiara Toti – per il particolare lavoro che prestano sono stati fermati duranti il lockdown, ma non sono potuti ripartire nemmeno con la ripresa, dovendo aspettare la riapertura delle scuole a settembre. Non potevano continuare a essere dimenticati, pertanto abbiamo scelto di andare incontro anche a loro così come ad altre categorie con situazioni contrattuali complicate, come i lavoratori stagionali del turismo o i taxisti, a cui abbiamo destinato i fondi del Fse».

«Abbiamo lavorato in maniera congiunta per dare una risposta concreta e significativa a queste categorie che sono state fortemente penalizzate – dichiarano in una nota congiunta gli assessori Ilaria Cavo e Gianni Berrino – la riconversione dei fondi Fse è stata caratterizzata da questo obiettivo di fondo in tutte le scelte effettuate, come dimostrato anche dal rifinanziamento di 4 milioni di euro del patto del turismo».

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