Tra gennaio e giugno 2020 sono state 2.235 le denunce per infortunio da Covid-19 prevenute all’Inail dalla Liguria. Di queste, 14 con esito mortale.

Sulle oltre 2.200 denunce totali in Liguria, 1.274 provengono dalla provincia di Genova (il 57%, con 11 esiti mortali), 443 da Imperia, 361 da Savona e 157 dalla Spezia.

Secondo gli ultimi dati dell’Istituto, le denunce liguri rappresentano il 4,4% di quelle totali nazionali (49.986), i 14 decessi sono il 5,5% (252 in Italia). Rispetto alla data di rilevazione del 31 maggio, le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 sono aumentate di 104 casi, gli eventi mortali di 4 casi.

Il dettaglio delle denunce evidenzia la maggioranza di casi riferiti a donne (69,9%) e per circa il 70% si tratta di personale sanitario (40,6% tecnici della salute, 21,2% professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali e 8% medici). Oltre il 40% dei decessi riguarda proprio il personale di questo settore (medici, infermieri, operatori sanitari).

Il settore “Noleggio e servizi alle imprese” registra invece il 2,7% delle denunce codificate: gli addetti alle pulizie tra i più colpiti (“personale non qualificato nei servizi di pulizia, ecc.”, 2,1% delle denunce) e i lavoratori interinali “prestati” a svariate attività e professionalità (comprese quelle di natura sanitaria e di pulizia). Nel settore del commercio, presente con il 2,2% delle denunce, prevalgono le attività svolte nei supermercati e nelle farmacie, sostanzialmente addetti alle vendite.

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