Hanno assistito alle prime trasmissioni radio di Marconi e ai capricci di Sinatra, custodiscono i peccati di gola di Giuseppe Verdi e di D’Annunzio. Sono i 21 locali liguri inseriti nella 44esima Guida ai “Locali storici d’Italia”, il volume – gratuito e disponibile da lunedì 27 luglio, anche in versione app con geolocalizzazione – che raccoglie 213 templi del gusto e dell’ospitalità del Belpaese, in un’edizione all’insegna della mixology.

E in Liguria l’alchimia in bicchiere si fonde con i profumi della terra e del mare, come nel Gin Pesto di Rosario Mazzocchi, headbarman del Grand Hotel Miramare di Santa Maria Ligure (Ge), a base di Asinello (vino aromatizzato da sedici erbe, tradizionalmente bevuto nei carruggi genovesi), gin Mare, foglie di basilico, succo di lime e sciroppo di zucchero, da gustare preferibilmente sulla terrazza da cui Guglielmo Marconi inviò per la prima volta al mondo segnali radio-telegrafici e radio-telefonici a una distanza di 150 chilometri. Sfrutta gli aromi della riviera anche il Caffè Pasticceria Mangini di Genova, dove il bartender Maurizio Romania propone il Merry Christmas, cocktail natalizio con spremuta di mandarini selvatici, London gin e gocce di mandarinetto Isolabella, e il Cap del Marinaio, che rivisita il londinese Pimms in un mix di vermentino, sciroppo di basilico, gin al cetriolo, cedrata Tassoni e amaro Camatti. A Imperia, il regno del miscelato è invece il Caffè Pasticceria Piccardo, dove lo storico barman Franco Alessandroni ha accolto personaggi come Richard Burton ed Elizabeth Taylor.

Tra le province liguri è Genova quella a più alta densità di locali storici (17), a distanza Imperia (2), La Spezia (1) e Savona (1).

Per Enrico Magenes, presidente dell’Associazione Locali storici d’Italia: «La guida è un viaggio nel tempo tra le pietre miliari del turismo culturale nel nostro Paese, un tour tra i pionieri dello stile e del gusto made in Italy che raccontano, concretamente, la nostra storia». Un itinerario da Nord a Sud senza dimenticare ricette segrete e tradizioni di famiglia, ma anche i consueti aneddoti sui personaggi storici e le frequentazioni più famose e curiose, nazionali e internazionali. Al ristorante Zeffirino di Genova per esempio, Frank Sinatra cenò assieme alla moglie, Roger Moore e due ‘gorilla’, non prima di essersi accertato che fosse proprio la sua limousine a riportarlo in aeroporto. Giuseppe Verdi invece, amava recarsi alla Confetteria Romanengo di via Macelli Soziglia per scegliere i suoi dolci preferiti, mentre Gabriele D’Annunzio rimase talmente colpito dai Baci del Caffè Pasticceria Balzola di Alassio, che li definì “I dolci della galanteria”. E se il presidente della Repubblica Luigi Einaudi pranzò al ristorante Da Ö Vittorio di Recco (Ge) nel 1950 dopo l’inaugurazione del nuovo palazzo comunale, Ernest Hemingway sostò al Ristorante Manuelina, dopo esser stato soccorso con l’auto in panne. Oltre all’eco delle chiacchiere tra lui ed Ezra Pound, il loro tavolo conserva ancora il suo nome, inciso dallo stesso scrittore dopo un pasto a base di salame e focaccia al formaggio. In Liguria anche il primato per il locale più lirico, con la pasticceria Gemmi Il Loggiato di Sarzana (Sp), che organizza il ‘Concorso internazionale per giovani cantanti lirici’ dedicato agli astri nascenti della voce under-35.

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