La cooperativa di taxi Gexi critica la decisione del Comune di Genova di prolungare il provvedimento di limitazione del numero dei taxi circolanti, ogni taxi dovrà effettuare oltre 10 giorni di riposo ogni mese, ogni 4 giorni dovrà stare fermo per 2 giorni.

«Questo – si legge in una nota della cooperativa – nonostante Gexi stia riuscendo a riconquistare una parvenza di normalità e nonostante una costante crescita di richiesta di servizi da parte dei nostri concittadini. È allucinante, ma il Comune ci impone di non lavorare, di smettere di crescere, di limitare i giorni di lavoro, nonostante ogni indicazione derivante dai decreti nazionali e dalle delibere regionali preveda chiaramente di riaprire le attività, nonostante operiamo all’interno di un settore che ha e che avrà sempre più richiesta, nonostante il servizio pubblico di linea abbia sempre grandi difficoltà a rispettare le distanza sui propri mezzi.

La nota conclude affermando che «oggi il Comune decide di non considerare i taxi un’opportunità sulla quale investire per gestire la ripartenza, ma accoglie supinamente le richieste di un coordinamento sindacale di categoria incapace di occupare il proprio spazio all’interno del trasporto pubblico locale, incapace di intercettare le esigenze della cittadinanza e le problematiche della propria categoria, sicuramente più propenso a chiedere aiuti piuttosto che trovare soluzioni».

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