Registrare la nascita del figlio e nello stesso momento vedersi attribuire il codice fiscale e poter scegliere il pediatra: questo è possibile grazie al protocollo “Cittadini si nasce” che, superata con buoni risultati la fase sperimentale, diventa una modalità strutturata che evita ai neo genitori di andare fisicamente da un ufficio all’altro. In un futuro prossimo, grazie al lavoro di Anci Liguria, potrà essere esteso a tutta la Liguria.

Mercoledì 8 luglio nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi è stato firmato l’accordo che rende definitivo il progetto interistituzionale “Cittadini si nasce” (durerà tre anni e prevede il rinnovo automatico).

Presenti Stefano Balleari vicesindaco e assessore ai servizi civici, Fabio Ignaccolo direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Luigi Bertorello direttore amministrativo Asl 3, Giovanni Ucci direttore generale Policlinico San Martino, Adriano Lagostena  direttore generale Ente ospedaliero “Ospedali Galliera”, Paolo Petralia direttore generale Istituto “G.Gaslini”, Marisa Alberti, delegata dal direttore generale dell’Ospedale Evangelico Internazionale e  Federico Pinacci Segretario Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Provincia di Genova.

La sigla di questo protocollo mette a sistema una modalità di registrazione dei nuovi nati che è stata molto apprezzata dai genitori: l’interconnessione tra le banche dati dei diversi Enti, l’utilizzo delle Pec per la trasmissione della documentazione, la ricezione della dichiarazione di nascita presso gli ospedali e la tempestiva registrazione all’Anagrafe comunale, l’assegnazione del codice fiscale e l’iscrizione del neonato al servizio sanitario.

A questo punto è possibile, tramite gli operatori delle strutture ospedaliere, che hanno accesso all’anagrafe sanitaria regionale, la scelta del pediatra direttamente in ospedale.

Dalle 259 denunce di nascita effettuate direttamente in ospedale con questa procedura nella fase di partenza del progetto, tra aprile e dicembre del 2018, (di cui 149 al Policlinico San Martino, 57 all’Istituto Gaslini, 41 al Villa Scassi e 12 all’Evangelico) alle 1136 del primo semestre di quest’anno (354 al Policlinico San Martino, 460 all’Istituto Gaslini, 150 al Villa Scassi, 42 all’Evangelico e 130 al Galliera).

«Il Comune di Genova – sostiene l’assessore ai servizi civici del Comune di Genova Stefano Balleari – ha creduto e sostenuto da subito questo progetto e ora siamo orgogliosi di poter dire che la fase sperimentale si è conclusa con successo. In questo momento di emergenza legato al coronavirus, in cui è necessario evitare gli assembramenti negli uffici, si è dimostrata una prassi vincente, tanto che il sindaco Marco Bucci, in qualità di presidente di Anci Liguria, ha accelerato sull’adesione a questo protocollo di tutti i comuni liguri. Con la firma di oggi mettiamo a sistema un processo che vede gli Enti sempre più vicini al cittadino, in modo da agevolare il contatto con la Pubblica Amministrazione. Ringrazio l’Agenzia delle Entrate, l’Asl 3 e i direttori generali degli ospedali Villa Scassi, Policlinico San Martino, Istituto Giannina Gaslini, Ente Ospedali Galliera, Evangelico Internazionale e l’Ordine dei Medici con i quali abbiamo creato questa importante sinergia».

 

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