Cgil, Cisl, Uil Genova chiedono al prefetto di Genova l’apertura di un tavolo per trovare soluzioni alla paralisi del traffico nel capoluogo ligure.

«Prima di tutto – si legge in una nota congiunta di Cgil Cisl Uil Genova – serve chiarezza sui tempi delle manutenzioni autostradali, sulla realizzazione delle infrastrutture necessarie a partire dalla Gronda, serve un piano che sia compatibile con le esigenze della città e della sua mobilità. Genova e la sua economia, a partire dalla logistica per arrivare a turismo e manifatturiero, non si possono permettere l’isolamento che da troppo tempo le penalizza. Occorre aprire un confronto sul potenziamento del trasporto pubblico: Amt dopo il lockdown soffre una drastica riduzione passeggeri che devono al contrario essere incentivati a utilizzarla. Serve una regia per risolvere questa situazione paradossale, le soluzioni non sono certamente facili, ma vanno trovate. Serve chiarezza sulle ingenti risorse ancora ferme al ministero per potenziamento delle linee cittadine, il nodo ferroviario e il prolungamento della metro hanno bisogno di una accelerazione così come il nodo di San Benigno».

Intanto Roberto Fallara, coordinatore regionale turismo Uiltucs Liguria, chiede «un intervento urgente della Regione Liguria e del Governo affinché non vengano messi in discussione migliaia di posti di lavoro del settore turistico e la esistenza di molte imprese del comparto. Quanto dichiarato su alcuni organi di stampa da alcuni operatori turistici in merito alle cancellazioni di meeting e disdette di prenotazioni da parte di clienti nelle strutture alberghiere, desta grossa preoccupazione».

Secondo Fallara, «il problema delle infrastrutture liguri e del traffico sulle relative autostrade rischia di dare un colpo pesante alla nostra economia regionale: i turisti stanno già rinunciando alla Liguria. Non c’è patto sul lavoro del turismo che incentivi economicamente la occupazione o campagne pubblicitarie di promozione del nostro territorio che possa permettere di tamponare le ripercussioni negative».

 

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