Risultato netto di gruppo adjusted in crescita del 3% a 70 milioni, mol consolidato adjusted in calo del 4% a 263 milioni. Il risultato operativo netto è pari a 114 milioni (-11%). Così Erg chiude il primo semestre 2020, i risultati sono stati approvati ieri del cda della società.

Nel secondo trimestre il risultato netto di gruppo sale del 21% a 16 milioni, mentre il risultato operativo netto cala a 32 milioni (-12%) e il mol si riduce del 3% a 107 milioni.

La “leggera flessione del margine operativo lordo – spiega la nota della società – è condizionata da uno scenario prezzi negativo a causa dell’impatto del Covid-19 e penalizzata da una perdurante scarsa idraulicità“.

Sono comunque confermate le guidance per il 2020. Per quanto riguarda in particolare l’emergenza Covid, Erg ha sapere di aver proseguito “senza interruzione le attività dei siti produttivi sia in Italia che all’estero a riprova dell’efficacia delle misure adottate e della resilienza nel contrastare l’emergenza pandemica, valutata positivamente anche da Fitch nella conferma del Rating Investment Grade”.

«Il trimestre appena concluso è quello che finora ha sofferto maggiormente gli effetti del Covid-19, con crollo sia dei prezzi che della domanda di energia elettrica in tutta Europa. In tale contesto i nostri risultati, in linea con quelli dello scorso anno, sono da considerarsi decisamente positivi», sottolinea l’ad di Erg Luca Bettonte.

«Il margine operativo lordo del periodo, in leggera contrazione, risente della forte riduzione
dei prezzi e dei margini della vendita di energia, nonché delle basse produzioni nell’idroelettrico − spiega Bettonte − Termoelettrico e idroelettrico quindi con risultati leggermente inferiori allo scorso anno, bene invece la generazione nel solare e nell’eolico, dove la produzione all’estero dei primi sei mesi ha superato quella italiana. Molto importante infine il contributo delle operazioni di copertura effettuate negli anni precedenti
nell’ambito della risk policy nello stabilizzare la redditività. Confermiamo quindi la guidance come rivista alla fine del primo trimestre, con il margine operativo lordo atteso tra i 480 e i 500 milioni di euro, l’indebitamento finanziario netto tra i 1.350 e 1.430 milioni e gli investimenti previsti tra i 150 e i 180 milioni di euro».

Nel primo semestre 2020 i ricavi adjusted sono pari a 498 milioni, in diminuzione rispetto al primo semestre 2019 (530 milioni) principalmente a seguito delle minori produzioni dell’eolico e dell’idroelettrico in Italia. Nel primo semestre 2020 gli investimenti sono stati pari a 86 milioni.

A valle del recente raddoppio a 2 miliardi di euro del programma, il cda ha anche autorizzato l’emissione di prestiti obbligazionari, che potranno anche qualificarsi come “green bond”, sino a un massimo di 500 milioni di euro, da eseguirsi entro il primo luglio 2021.

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