Chiusura debole per le Borse europee, incoraggiate dalle notizie sul vacccino anti Coronavirus e sulle possibilità di ripresa economica e frenate dai timori di un peggioramneto della pandemia.  Francoforte segna-0,4%, Londra e Parigi -0,1%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share -0,22% e Ftse Mib -0,23%. Lo spread Btp/Bund si è ridotto a 169 punti (attuale169 punti, variazione -3,31%, rendimento Btp 10 anni +1,26%, rendimento Bund 10 anni -0,43%).

A Piazza Affari le vendite hanno colpito il settore auto (-1,3% il sottoindice europeo), con Fca -1,77% dopo aver annunciato immatricolazioni in calo del 39% negli Stati Uniti nel secondo trimestre in seguito all’impatto della pandemia. Alti e bassi tra i bancari/finanziari: bene Nexi (+4,35%), che ieri ha completato l’acquisizione delle attivita’ di merchant acquiring di Intesa Sanpaolo e beneficia degli incentivi ai pagamenti digitali varati oggi dal Governo. Male Banco Bpm (-2,26%) sulle voci, smentite, di colloqui in corso per un’aggregazione con Mps (-2,6%), che secondo gli analisti richiederebbe un rafforzamento patrimoniale.

Sul mercato dei cambi, il dollaro perde terreno a 1,1264 per un euro (1,1225 ieri in chiusura) e a 107,44 yen (107,72), mentre il rapporto euro/yen e’ a 121,04 (120,94).

In rialzo il prezzo del petrolio dopo il calo delle riserve Usa: il future agosto sul Wti sale dello 0,94% a 39,64 dollari al barile, mentre la consegna settembre sul Brent guadagna l’1,36% a 41,83 dollari. L’oro perde quota rispetto ai massimi da oltre 8 anni toccati in precedenza. I future sul metallo giallo cedono l’1,4% a 1.775 dollari l’oncia, mentre la consegna spot scivola dell’1% a 1.763,69.

 

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