L’utile dell’esercizio 2019 di Coop Liguria, dopo le imposte, è stato di 16,075 milioni di euro, mentre l’incremento della riserva legale indivisibile, dopo aver dedotto il 3% per Coopfond, è pari a 15,593 milioni di euro. Il patrimonio netto di Coop Liguria è salito a 736,754 milioni di euro, di cui la parte indivisibile (il 99,07%) è di 729,938 milioni di euro. È quanto emerge dal bilancio 2019 di Coop Liguria, presentato questa mattina dal presidente Roberto Pittalis, dal vicepresidente Giovanni Trovato e dal responsabile Controllo Gestione. Paolo Petrini che hanno anche illustrato le prospettive della società di fronte ai mutamenti in atto innescati dall’epidemia

Da sinisatra a destra Trovato, Pittalis e Petrini

Coop Liguria ha rinnovato il sostegno mutualistico allo sviluppo della cooperazione, con l’apporto di 482.254 euro a Coopfond, il fondo per la promozione di nuove iniziative cooperative. I ricavi della Cooperativa, comprensivi delle vendite dei supermercati, degli ipermercati, dei distributori Enercoop, del Coop Drive e di Cooponline, sono stati pari a 797,174 milioni di euro (-0,65% sul 2018). Le vendite al dettaglio dei supermercati e degli ipermercati hanno pesato per 755,414 milioni di euro (-0,90% rispetto al 2018) e gli scontrini emessi sono stati 27.144.635 (+0,33% sul 2018).

«La presentazione dei risultati di bilancio – ha detto Pittalis – di solito è l’occasione per fare il punto sull’andamento dei consumi e dell’economia. Quest’anno parlare del quadro del 2019, oggi radicalmente mutato e sconvolto dall’emergenza sanitaria, perde parte del suo significato. Le prospettive sono incerte e i prossimi mesi si annunciano difficili. La nostra Cooperativa però è solida e, in collaborazione con tutto il sistema Coop, sta sostenendo il potere d’acquisto dei soci e dei consumatori, attraverso il blocco dei prezzi di tutti i prodotti a marchio Coop confezionati, fino al 30 settembre, e grazie alle iniziative promozionali “Convenienza forza 10” e “Convenienza tripla”, che hanno sempre come protagonista il prodotto Coop. Di pari passo – ha aggiunto Pittalis – stiamo facendo la nostra parte per aiutare chi si impegna nella lotta alla povertà: in quasi tutti i punti vendita abbiamo attivato la raccolta solidale permanente di generi di prima necessità “Spesa sospesa”, che ha già permesso di raccogliere e donare 50 tonnellate di prodotti; inoltre, in occasione delle votazioni sul bilancio, abbiamo donato ai singoli territori un importo complessivo di 35.000 euro, destinato alle associazioni locali: a Genova, La Spezia, nell’imperiese, nel Tigullio e in basso Piemonte (Ovada e Mondovì) le donazioni sono andate prevalentemente ad associazioni che si prendono cura delle famiglie in difficoltà, mentre a Savona e Varazze hanno contribuito alle raccolte organizzate dal 118 e dalla Protezione Civile, per acquistare, rispettivamente, ventilatori polmonari e un’autopompa da utilizzare in caso di alluvione».

In Liguria i fornitori che hanno maggiormente sofferto per la crisi innescata dall’edipemia sono quelli del florovivaismo e della viticoltura che Coop Liguria sostiene con l’attenzione ai prodotti locali.

Nel 2019, Coop Liguria ha confermato la politica di convenienza quotidiana “Prezzi bassi sempre”, promossa già dal 2015, ha contenuto i rincari di molti prodotti di largo consumo e ha confermato le campagne promozionali “Scegli tu lo sconto” sulle grandi marche e sulle linee speciali del prodotto Coop.

Ai soci e ai consumatori sono stati riconosciuti complessivamente 89,694 milioni di euro di vantaggi, un dato in crescita del +0,39% sul 2018. Gli sconti riservati ai soci della cCooperativa (offerte esclusive, comprese quelle di Enercoop, e trasformazione in sconti dei punti accumulati facendo la spesa con la Carta SocioCoop) sono stati pari a 20,984 milioni di euro. Se contiamo anche le offerte usufruite dai soci tra quelle rivolte a tutti i consumatori e il valore dei punti erogati a fine 2019 e non ancora usufruiti, i soci hanno ottenuto ben 80,535 milioni di euro di vantaggi.

Ulteriori opportunità di risparmio sono state garantite a Soci e consumatori: grazie ai distributori Enercoop di La Spezia e Carasco, che si stima abbiano fatto risparmiare ai Soci e ai consumatori oltre 1,6 milioni di euro rispetto ai prezzi medi del carburante in quelle piazze; attraverso i corner Mangiami subito, che propongono i prodotti vicini alla scadenza a prezzo fortemente scontato; grazie alle parafarmacie Coop Salute, che di recente sono salite a 15; attraverso la vendita ai soci, a prezzo scontato, dei libri di testo; grazie al servizio di telefonia Coop Voce; attraverso il pagamento delle utenze alle casse con commissioni contenute.

Per valorizzare i prodotti del territorio, Coop Liguria ha confermato l’importante iniziativa commerciale e valoriale “Prodotti in Liguria. Il buono del nostro territorio”, che ha coinvolto circa 120 imprese locali, i cui prodotti sono stati proposti per due settimane con il 20% di sconto. Considerando sia i prodotti freschi, sia quelli confezionati, nel 2019 gli acquisti complessivi effettuati presso imprese liguri da Coop Consorzio Nord Ovest, che rifornisce Coop Liguria, Coop Lombardia e Nova Coop, hanno superato i 63 milioni di euro.

L’assortimento del prodotto Coop, a fine 2019, contava 12 linee (Tutela, Origine, Fior fiore, Vivi verde, Solidal, Bene sì, Crescendo, D’osa, Casa, Amici Speciali, Io) e oltre 4.800 articoli. Con il progetto nazionale “Alleviamo la salute” Coop ha eliminato gli antibiotici dagli allevamenti, per limitare il diffondersi delle resistenze batteriche nell’uomo. Le filiere interessate sono quelle del pollo, delle uova, del bovino, del vitello, del suino e del pesce, tutti in vendita con il marchio “Coop Origine”. Per garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti, sul prodotto Coop sono state effettuate 7,7 milioni di analisi e 1.238 ispezioni presso i fornitori, a cura di enti di certificazione esterni.

Nel 2019 Coop Liguria ha inaugurato tre nuovi punti vendita a Genova Pra’-Palmaro, Pontedecimo, Nervi e ha attuato importanti interventi di riqualificazione della rete di vendita esistente, ristrutturando l’InCoop di Genova Prà, i supermercati di Finale Ligure e Ventimiglia, i reparti freschi e freschissimi dell’Ipercoop di Albenga e la pescheria dell’Ipercoop di Carasco.

Gli investimenti operativi per lo sviluppo del Gruppo Coop Liguria sono ammontati a più di 25 milioni di euro, interamente finanziati dalla liquidità generata dalla gestione. La Cooperativa ha continuato a lavorare sui progetti di sviluppo in corso nell’area genovese (in Valbisagno, a Sestri Ponente e Multedo), a Santa Margherita Ligure e Ventimiglia.

Gli occupati medi annui di Coop Liguria nel 2019 sono stati 2.806. Delle persone impiegate, l’87,7% è assunto a tempo indeterminato. Ai lavoratori di Coop Liguria sono stati corrisposti 1,9 milioni di euro di retribuzione “variabile”, cioè aggiuntiva rispetto ai trattamenti previsti dal Contratto Nazionale di Lavoro, che è stato rinnovato a inizio 2019. In media le retribuzioni sono aumentate del 3,74%. In corso d’anno sono stati rinnovati anche gli accordi integrativi aziendali delle due divisioni.

I soci di Coop Liguria a fine anno erano 416.631. Oggi, giugno 2019, sono 404.144, un dato diminuito a causa della cancellazione, a gennaio, dei soci cosiddetti “inattivi”, come prescritto per legge.

Nel 2020 – per il secondo anno consecutivo – la Cooperativa ha ricevuto da Cerved Group il premio “Industria Felix” per la sua affidabilità finanziaria.

Nel campo della solidarietà è proseguito il progetto “Buon Fine”, attivo in 25 punti vendita, con il quale Coop Liguria contribuisce alla lotta alla povertà, destinando i prodotti non più vendibili alle associazioni del volontariato. Nel corso del 2019, sono state donate 59 tonnellate di prodotti, pari a un valore commerciale di 772.994 euro.Sempre in collaborazione con le associazioni del volontariato, sono state effettuate anche tre raccolte solidali “Dona la spesa”, che hanno permesso di raccogliere e donare 71 tonnellate di generi alimentari e 11 tonnellate di articoli di cancelleria, acquistati da soci e clienti.

I mesi caratterrizzati dal lockdown hanno modificato alcuni consumi, per esempio, sono schizzate verso l’alto le richieste di prodotti come il lievito, l’acol, la farina, mentre sono scesi quelli relativi alla vita in ufficio e ai rapporti sociali, come i prodotti di bellezza e il lucido da scarpe. Bisognerà vedere che cosa resterà, nel lungo periodo, di questi mutamenti. L’impulso dato dal lockdown all’e-commerce, con le richieste di consegna a domicilio della spesa, hanno aperto un nuovo canale commerciale, di cui Coop Liguria intende cogliere le opportunità. «Stiamo lavorando su questo nuovo filone – ha detto Pittalis – e credo che in futuro avremo da comunicare delle novità importanti ma intendiamo procedere senza fughe in avanti, in vista di questi sviluppi bisogna lavorare sulla logistica e sull’informatica».

Tra le maggiori difficoltà a cui fare fronte in questo periodo Pittalis mette al primo posto il collasso del traffico regionale. «Ponte Morandi – ha spiegato – è stata prima di tutto una tragedia dal punto di vista umano e un grave problema per il traffico ma il suo impatto è rimasto delimitato, ora sono tutte e quattro le tratte principali della regione a rischio continuo di blocco. È una situazione difficile da sostenere»

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