Il requisito del calo del fatturato non viene richiesto alle attività aperte dal 1° gennaio 2019 e nei Comuni colpiti da eventi calamitosi pre-Covid. Manca, però, un elenco di questi Comuni. 

La Cna Piccola e Media Impresa ha scritto al Mef e all’Agenzia delle Entrate per sollecitare la disponibilità dell’elenco puntuale dei comuni colpiti da calamità naturali nei quali lo stato di emergenza era ancora in vigore al 31 gennaio scorso.

Cna ricorda che le imprese che hanno domicilio fiscale o la sede operativa nei comuni interessati possono presentare richiesta di contributo a fondo perduto indipendentemente dalla riduzione del fatturato in base al decreto rilancio, ma sono emerse difficoltà, ancora non risolte, in merito all’individuazione di questi territori che l’Agenzia ha richiamato nelle circolari del 13 giugno e del 21 luglio scorsi.

In Liguria l’elenco provvisorio dei comuni danneggiati da eventi per i quali è stata dichiarata lo stato di emergenza sono 204 su un totale regionale di 234. Nella provincia di Genova sono 52 su 67 comuni, nell’imperiese 59 su 66, nel savonese 68 su 69 e nello spezzino 25 su 32.

Considerata dunque la quantità dei comuni iscritti all’elenco provvisorio è facilmente comprensibile che poter disporre dell’elenco avrebbe assicurato alle imprese associate una chiara e precisa informazione e garantito sulla spettanza del contributo. Cna inoltre rileva che l’incertezza sull’ambito territoriale dovrebbe comportare, nel caso di eventuale recupero del contributo, la mancata applicazione di sanzioni.

La Confederazione invita l’Agenzia delle Entrate a valutare la proroga, almeno di un mese, della scadenza del 13 agosto per presentare le istanze.

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