La Confederazione Italiana Armatori manifesta «forte preoccupazione per le iniziative volte a modificare profondamente il regime dell’autoproduzione delle operazioni portuali previsto dall’articolo 16 della Legge 84/94 ttraverso alcuni emendamenti al DL Rilancio in discussione alla Camera».

Confitarma «è totalmente contraria a tali emendamenti perché, di fatto, negherebbero il diritto degli armatori all’autoproduzione. A rimetterci non sarebbe solo la competitività dei vettori marittimi ma la stessa efficienza dei nostri porti, con effetto opposto rispetto a quello auspicato in materia di rilancio delle attività marittimo-portuali e dell’occupazione». La Confederazione «trova altresì fuori luogo inserire tali misure in un provvedimento come il DL Rilancio pensato per tutt’altre finalità. La complessità del tema dell’autoproduzione e le diverse sensibilità mostrate dai molteplici soggetti coinvolti mal si conciliano con una proposta emendativa che, elaborata senza un preventivo confronto tra le parti, risulterebbe certamente priva del necessario equilibrio».

«L’autoproduzione – precisa l’associazione degli armatori – è un istituto di fondamentale importanza per la competitività del nostro settore e del Paese, le cui regole, chiare e precise, sono da decenni parte integrante del modello di business delle imprese armatoriali che lo utilizzano correttamente. Tale istituto, previsto a livello internazionale, è stato peraltro ritenuto assolutamente legittimo dall’Antitrust ai fini della tutela della concorrenza e del mercato».

Inoltre, «da sempre Confitarma si è resa disponibile al confronto con istituzioni e sindacati per analizzare le eventuali criticità connesse all’impianto normativo attuale ed individuare e condividere i possibili interventi migliorativi. La nostra disponibilità – conclude la nota – non viene meno in questa difficile fase per l’economia del Paese ma è necessario che gli emendamenti siano accantonati. Auspichiamo pertanto l’immediato avvio di un tavolo in sede ministeriale sul tema dell’autoproduzione per svolgere una verifica esaustiva, trasparente e scevra da qualunque forma di strumentalizzazione».

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