Da parte dei parlamentari liguri presenti all’incontro è emersa una piena consapevolezza del danno esistente per l’economia e per tutti i cittadini liguri, restiamo ora in attesa di atti concreti”.

Il comitato Salviamo Genova e la Liguria ha incontrato questa mattina i parlamentari liguri in una riunione di confronto questa mattina nella sala delle grida del palazzo della Borsa di Genova.

Presenti il deputato di Italia Viva Raffaella Paita, il senatore del Partito Democratico Roberta Pinotti e il senatore del Partito Democratico Vito Vattuone, il deputato di Liberi e Uguali Luca Pastorino, il deputato di Forza Italia Roberto Cassinelli e il deputato della Lega Nord Edoardo Rixi. Assenti i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Tutti i parlamentari si sono dichiarati disponibili a porre in maniera unitaria al governo, prima del 3 agosto, la questione Liguria condividendo la necessità di programmazione, coordinamento e comunicazione per i lavori di messa in sicurezza che continueranno nei prossimi mesi.

L’altra questione urgente sollevata dalle associazioni è relativa alla necessità di quantificare un risarcimento sia per il danno economico sia reputazionale subìto dalla regione. Questo percorso riprende peraltro anche un’apertura che il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli aveva dato in occasione dell’incontro dello scorso 22 luglio.

Il Comitato Salviamo Genova e la Liguria elaborerà un dossier in cui categoria per categoria verranno meglio dettagliate le cifre delle perdite economiche subite a causa della paralisi autostradale.

Nei prossimi giorni sono già calendarizzate delle riunioni per l’elaborazione del dossier finale.

Il deputato genovese Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera per Leu, commenta: «Il mio auspicio è che già il 3 agosto, alla cerimonia di inaugurazione del nuovo ponte a Genova, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte possa annunciare una misura in tal senso. Si tratta di una priorità assoluta. E in questo caso, come testimoniato dall’incontro di oggi con i rappresentanti del comitato, è una sfida che accomuna forze politiche anche diverse. Un’azione simile è stata fatta con il decreto Genova, che ha messo insieme forze produttive, sociali e politiche per raggiungere un risultato comune».

 

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