L’assemblea dei boci del Celivo ha appena approvato il bilancio sociale 2019, la diciottesima edizione consecutiva realizzata dal centro di servizio.

«È un compleanno importante che segna il raggiungimento di una metaforica “maggiore età” dei nostri processi di rendicontazione – afferma Simona Tartarini, direttrice del Centro –. Il nostro primo bilancio sociale, realizzato nel 2002, è stato redatto senza un modello a cui fare riferimento: non c’erano esempi e linee guida. Siamo stati tra i primi a intraprendere questa strada; una strada faticosa, ma appagante».

Oggi lo scenario è cambiato: il bilancio sociale del Celivo aderisce alle linee guida del Decreto Ministeriale ex art. 14 del D.lgs.117/17 e alle linee guida di CSVnet (il Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio) per gli enti accreditati quali CSV.

«Abbiamo percorso questa lunga strada – aggiunge Simona Tartarini – animati dalla convinzione che una rendicontazione puntuale e trasparente dell’attività istituzionale rappresenti un valore imprescindibile per un Centro di Servizio per il Volontariato» .

Il bilancio sociale spiega in modo dettagliato le attività gratuite svolte dal Centro di Servizio per promuovere il volontariato sul territorio e supportare il volontariato attivo.

Ecco alcuni numeri sui servizi resi nel 2019 a favore del volontariato nel nostro territorio: 2.730 consulenze, 63 corsi di formazione cui hanno partecipato 1.690 volontari; 6.424 beni in dotazione; 682 colloqui di orientamento al volontariato ai cittadini; 50 incontri nelle scuole con 1.512 studenti coinvolti; 77 newsletter, quasi 150.000 visitatori del sito. A dicembre 2019 si contavano, nell’area metropolitana di Genova, 563 ODV (Organizzazioni di Volontariato) e 493 APS (Associazioni di Promozione Sociale) aventi diritto ai servizi del Celivo.

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