«Abbiamo già rimediato, le risorse relative a marzo erogate per errore una seconda volta verranno considerate anticipazioni della mensilità di aprile. Non saranno chieste indietro». Così Luca Costi, segretario di Confartigianato Liguria, interviene sulla vicenda segnalata ieri da Liguria Business Journal (vedi qui.)

Luca Costi

Fsba, Fondo di Solidarietà Bilaterale alternativo per l’artigianato, che in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per difficoltà aziendale interviene con prestazioni integrative a favore dei lavoratori dipendenti delle imprese artigiane, (escluse quelle del comparto edilizia) nei giorni scorsi aveva liquidato per errore una seconda volta le mensilità di marzo mentre non aveva ancora erogato quelle di aprile (se non in parte), maggio e giugno.

«Gli artigiani – spiega Costi – passano risorse al Fondo nazionale che è gestito dalla bilateralità e quindi anche da Confartigianato. Il Fondo in questa situazione di emergenza Covid deve ricevere risorse dal ministero, come altri fondi. Il mese di marzo è stato pagato con anticipazione di risorse del sistema nazionale, 250 milioni che avevamo a disposizione come risorse versate dagli imprenditori. Il Fondo, come prevede la norma, ha pagato sia alle imprese che avevano versato sia alle imprese non in regola. Quindi ha pagato tutti, addirittura prima dell’Inps. Le risorse del ministero, invece, non arrivavano mai. Venerdì è arrivata la prima tranche, che già sabato è stata versata, in parte per chiudere marzo, in parte per aprile. Si è verificato un errore tecnico e i versamenti sono stati effettuati come relativi a marzo. Ma sono intervenuto sul Fondo dicendo: “mi raccomando, non facciamo scherzi, non è che glieli chiediamo indietro. Consideriamo questi versamenti anticipazioni di aprile”. Ed è passato il concetto che si tratta di anticipazioni di aprile».

Nessuna complicazione per i lavoratori, quindi, ma resta il fatto che ai primi di luglio devono ancora essere erogate le spettanze di maggio e giugno.

«Sì. L’errore tecnico lo abbiamo risolto facilmente, resta il problema delle risorse, che è un problema sociale grave ma non dipende dal Fondo. Ci troviamo in una situazione che ci addolora, però Fsba ha erogato tutto quello che poteva erogare e lo ha fatto velocemente. Ci sono anche imprenditori che hanno anticipato queste risorse. Bisogna che lo Stato effettui i versamenti al Fondo».

2 COMMENTI

  1. Un dubbio, che nasce da un caso concreto. Il dipendente termina la cassa integrazione il 31 marzo e riprende la sua abituale attività l’1 aprile 2020. Ha però già percepito, per errore, il doppio di quanto a lui spettante per il mese di marzo. Qual’è la procedura per recuperare l’eccedenza corrisposta ma non spettante?
    Grazie
    Giulio Dapelo

  2. Altro dubbio.
    Se il lavoratore del caso esposto ha cessato il rapporto di lavoro (ad esempio il 14 aprile), come potrà il suo ex datore di lavoro, che gli ha già liquidato ogni competenza di fine rapporto, “recuperare”, per conto del Fondo, quanto non spettante?

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.