Ultima giornata di lavori per il Blue Economy Summit 2020, la manifestazione organizzata dall’assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova. Alla mattina si è parlato di  turismo, comparto fondamentale, duramente colpito dall’emergenza sanitaria e dalle misure di distanziamento e di prevenzione.

«Nonostante quello che sta accadendo alle nostre infrastrutture abbiamo fiducia nel domani”  – ha esordito Laura Gaggero, assessore allo Sviluppo economico turistico e marketing del Comune di Genova in apertura di sessione. “Le crociere di prossimità riprenderanno presto, notizia importante per il turismo genovese perché i crocieristi spendono, fanno shopping, diventano dei promotori di Genova. Il 70% consiglierebbe ai famigliari di visitare la città. Il 20% tornerà. Con l’emergenza Covid il Comune in collaborazione con gli operatori economici ha colto l’occasione per rivedere i percorsi e le esperienze da offrire ai flussi turistici».

Riallacciandosi al discorso crociere, Francesco Di Cesare, presidente di Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza, ha ribadito che, se fosse possibile, oggi il 64,3% delle persone che avevano prenotato una crociera nel 2020 tornerebbe a bordo domani. Il 71,1% non ha neanche pensato lontanamente di sostituire questo tipo di vacanza”.

«Abbiamo dati ancora più incoraggianti. C’è voglia di crociera e quasi tutti gli ospiti già prenotati hanno posticipato il loro viaggio – ha aggiunto Leonardo Massa, country manager Msc – speriamo di poter iniziare a operare con qualche unità già da agosto. Nell’inverno opereremo con 14 navi, la prossima estate con 19 navi, due in più rispetto alla nostra flotta attuale”. Oggi il Mediterraneo potrebbe diventare un esempio mondiale per la ripartenza delle crociere: “Una best practice rispetto ad altre realtà, alla luce dell’attenzione registrata per questo tipo di turismo rispetto ad altre parti del mondo».

Un settore il turismo che dovrà quindi affrontare la sfida cercando nuovi percorsi di sviluppo, puntando sulla proposta di esperienze individuali e di piccolo gruppo, sulla programmazione e sulla valorizzazione di tutte le eccellenze del territorio.  «Nel 2021 le Cinque Terre hanno già registrato il tutto esaurito. I turisti vogliono venire – ha sottolineato Pietro Paolo Giampellegrini, commissario straordinario dell’Agenzia di promozione turistica In Liguria – Noi dobbiamo seguire questo filone e fare un programma per i prossimi cinque anni». In quest’ottica la Regione è già partita con una promozione da 800 mila euro focalizzata sulle regioni vicine e sugli stati esteri confinanti e ha lanciato un’app che unisce l’offerta di tutta la Liguria.

Assieme a Roberto Neglia, responsabile dei rapporti istituzionali di Confindustria Nautica, si è poi parlato di numeri e dell’importanza di questo settore per l’economia. «La filiera produce 12 miliardi di valore aggiunto, 183 mila occupati, 21 mila nel turismo nautico e nel charter. Un occupato della cantieristica produce 9 posti lavoro nella filiera e 7 euro di valore aggiunto». La nautica ha riaperto prima di tante attività e oggi il charter nautico è ripartito alla grandissima. «Lavoreranno pieni solo ad agosto però – afferma Neglia – quello che chiediamo al governo non è denaro, ma che le aziende siano messe in condizione di lavorare. La Liguria è uno dei grandi player italiani tuttavia il tema della raggiungibilità è fondamentale».

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