Avvio in calo per le Borse europee, gli investitori che continuano a incassare i benefici dei recenti rialzi, preoccupati per le statistiche sulla diffusione del Covid-19 in particolare negli Usa, dove ieri si sono raggiunti i 3 milioni di contagi con 46mila casi giornalieri, e per le conseguenti misure restrittive. A Parigi l’indice Cac 40 segna – 0,77%, a Francoforte il Dax40 -0,59%, a Londra lo Ftse 100 -0, a Milano l’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in ribasso dello 0,5% a 19.913 punti.

La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo, influenzata dalla seduta negativa di Wall Street (Dow Jones -1,51%, Nasdaq -0,86%). L’indice Nikkei ha perso lo 0,8% a 22.438,65 punti. Sulla scia di Wall Street, le prese di profitto hanno dominato la negoziazione nel mercato azionario giapponese di fronte al riaccendersi della pandemia di Coronavirus negli Usa e nel mondo. Nel complesso le  Borse asiatiche appaiono contrastate, con   Seul (-0,2%) e Sydney (-1,5%) oggetto di prese di beneficio, Hong Kong  (+0,1%) e i listini cinesi di Shanghai (+1,3%) e Shenzhen (+1,5%) che allungano a sette la serie di sedute consecutive chiuse in rialzo.

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile e alle 9.30 si attesta su 167 punti (-0,20%)

Euro poco mosso, segna 1,1267 rispetto al dollaro e 121,19 yen.

Il prezzo del petrolio è in lieve calo dopo un report che segnala un aumento delle scorte di greggio americane. Il Wti perde lo 0,2% portandosi a 40,56 dollari al barile, mentre il Brent arretra dello 0,1% restando appena sopra i 43 dollari.

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