In un periodo di emergenza sanitaria legata al contagio da Covid-19, l’artigianato ligure segna una leggera crescita, con un saldo di 238 micro e piccole imprese in più tra aprile e giugno 2020.

Secondo gli ultimi dati Infocamere-Movimprese, nel secondo trimestre dell’anno l’artigianato regionale tocca le 42.977 realtà all’attivo, in aumento di mezzo punto percentuale, recuperando parzialmente la flessione dello 0,6% registrata nel primo trimestre. A livello nazionale il trend di crescita è dello 0,47%.

Nel secondo trimestre 2019 le imprese artigiane in Liguria erano 43.194, con 905 iscrizioni e 974 cancellazioni, mentre a Genova erano 22.149 (479 iscrizioni e 638 cancellazioni), Imperia 7.086 (155, 100), La Spezia 5.238 (118, 78) e Savona 8.721 (153, 158). Nel secondo trimestre 2020 assistiamo a un calo delle iscrizioni ma anche a un crollo delle cancellazioni. In Liguria, con 695 neoimprese e 457 cancellate si toccano le 42.977 imprese attive, a Genova 21.873 (386 iscritte, 276 cancellate), Imperia 7.181 (96,46), La Spezia 5.213 (87, 60) e Savona 8.710 (126, 75).

«Sono numeri tutto sommato confortanti – sottolinea Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – gli artigiani stanno resistendo, cercando di non vanificare gli sforzi fatti nel creare la loro impresa, il loro sogno di una vita. Ma senza interventi strutturali e aiuti concreti abbiamo la preoccupazione che molti di loro non riusciranno a superare le difficoltà».

Positivo il dato regionale del manifatturiero: con 6.952 microimprese attive, il settore cresce dello 0,5%, incremento frutto di 103 nuove aperture e 70 chiusure di attività. In aumento anche le costruzioni, che contano 20.777 realtà nella regione: 363 le nuove aperture nel trimestre, 183 le chiusure. Il saldo è positivo di 180 unità, +0,86%. A livello nazionale l’aumento è meno marcato: rispettivamente, dello 0,12% e dello 0,77%.

Per quello che riguarda le province, a Genova, che registra il maggior numero di microimprese attive, 21.873, la crescita complessiva è dello 0,5%, in linea con il trend regionale: 386 aperture e 276 chiusure di attività, pari a 110 unità in più. Le 3.602 realtà del manifatturiero restano pressoché invariate nel trimestre (54 aperture contro 50 chiusure), mentre le costruzioni, 10.370 microimprese, crescono di 81 unità: 189 nuove aperture e 108 cessazioni d’impresa (+0,8%).

Le micro e piccole imprese di Savona, 8.710, registrano un incremento dello 0,6%: 126 nuove realtà aperte nel trimestre e 75 chiusure (+51). La crescita si registra sia nelle 1.368 microimprese manifatturiere artigiane (19 aperture, 8 chiusure, +0,6%), sia nelle costruzioni: 4.383 realtà totali, 64 aperture, 30 chiusure (+0,77%).

A Imperia 50 microimprese in più nel trimestre: 96 aperture, 46 chiusure, per un totale di 7.181 realtà attive a fine giugno. Il trend è positivo dello 0,7%. Il manifatturiero, 1.008 realtà attive, cresce di 7 unità (12 aperture e 5 chiusure, +0,7%), le costruzioni registrano ben un +1,3%: 71 nuove aperture, 20 cessazioni, per un totale di 3.868 realtà del settore.

La Spezia, che conta sulle 5.213 microimprese artigiane totali, registra un incremento nel trimestre pari allo 0,5%, frutto di 87 nuove aperture e 60 chiusure in provincia. Il dato del manifatturiero è positivo dell’1,1% (18 aperture e 7 chiusure su un totale di 974 microimprese), così come quello delle costruzioni, che crescono di 14 unità: 39 aperture, 25 chiusure, su un totale di 2.156 realtà artigiane all’attivo (+0,64%).

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