Solo il 39% degli abbonati Amt ha ripreso gli stessi spostamenti pre-Covid a Genova, il 29% solo in parte. Il 47% non lo ha fatto per motivi di lavoro (smart working) e di didattica a distanza, ma ben il 36% per timore del contagio. Ben più della metà degli utilizzatori occasionali (che usano abbonamento cartaceo o biglietto singolo) ha invece ripreso a utilizzare i bus Amt con la stessa frequenza di prima: sono il 66%. Il 40% non lo ha fatto per paura del contagio. Dubbi sul rinnovo dell’abbonamento: il 21% non lo acquisterà di nuovo a settembre.

L’emergenza Covid-19 ha modificato abitudini e comportamenti di tutti e la mobilità è uno dei settori più colpiti. Il ritorno verso la “normalità” risente ancora di aspetti emotivi e di cambiamenti di esigenze pratiche. Riuscire a capire le tendenze future, in particolare a settembre, della mobilità genovese è fondamentale per Amt per poter programmare le proprie attività. Per esigenze di questo tipo, l’azienda si è dotata da alcuni mesi di un sistema di ascolto dei propri clienti basato su piattaforma digitale. Questo sistema consente di fare sondaggi con facilità e rapidamente elaborare le risposte. Gli abbonati CityPass che hanno dato ad Amt l’autorizzazione a essere contattati per indagini e questionari sono 22 mila su un totale di 103 mila titolari CityPass.

I dati emergono dall’indagine condotta dall’azienda tra i propri clienti, con l’obiettivo di capire quali saranno a settembre le tendenze e le dinamiche di utilizzo della mobilità pubblica dopo il periodo di emergenza sanitaria e, di conseguenza, quali saranno le ricadute in termini economici e organizzativi per Amt. L’indagine, rivolta sia agli abbonati CityPass sia agli utilizzatori occasionali, si è svolta dal 6 al 14 luglio. Hanno partecipato 1.908 clienti: 1.513 abbonati CityPass, ai quali è stato inviato un link di accesso diretto al questionario, e 395 clienti “spontanei” (definiti paper perché abbonati cartacei o utilizzatori di biglietto singolo) che sono stati invitati tramite diversi canali di comunicazione a recarsi sul sito Amt per rispondere all’indagine.

Alla domanda “Quanto viaggerai?”, posta con l’obiettivo di valutare la frequenza degli spostamenti ipotizzabili da settembre, le risposte fornite dai clienti evidenziano una minor propensione agli spostamenti giornalieri, forse anche per Smart Working e Didattica a Distanza. Il 68% prevede 5 o più di 5 spostamenti a settimana.

 

 

 

 

Il campione dell’indagine

Alla domanda “Come ti sposterai?” emerge una tendenza a un minor utilizzo dell’autobus (87% a settembre contro il 97% del pre-Covid) e della metropolitana (36% contro 43%) compensata da una crescita dell’utilizzo dell’auto privata (27% contro solo il 19%) e degli spostamenti a piedi (49% contro 43% del pre-Covid).

Un tema di attualità ha riguardato gli orari della città. Su questo aspetto l’indagine ha mostrato, in prospettiva, minimi cambiamenti delle abitudini. Gli intervistati hanno risposto ovviamente in base alle conoscenze in loro possesso in questo momento e hanno mostrato un generale mantenimento delle abitudini pre-Covid. La tendenza mostra le stesse fasce di utilizzo del trasporto pubblico, seppur con un leggero calo nelle fasce di picco 7-9 e 17-19.

Andando in maniera più mirata sulle caratteristiche del trasporto pubblico, la motivazione più frequentemente segnalata a favore dell’utilizzo dei mezzi pubblici è l’aspetto di sostenibilità ambientale. Alla domanda “Se dovessi suggerire delle motivazioni per utilizzare il trasporto pubblico, quali sceglieresti tra quelle proposte?”, il 47% degli intervistati ha dato risalto all’aspetto ecologico, del minor inquinamento prodotto utilizzando la mobilità pubblica per gli spostamenti urbani. Significativo anche l’aspetto del risparmio economico e di tempo, con il 37% delle preferenze.

Purtroppo l’incertezza economica e sanitaria da affrontare sembra portare ad alcune perplessità circa il rinnovo dell’abbonamento. Il 79% degli abbonati conferma la propria intenzione di rinnovare l’abbonamento, il 21% si dice contrario.

«Il sistema di dialogo che abbiamo avviato con i nostri abbonati ci sta fornendo informazioni molto interessanti − dichiara Marco Beltrami, amministratore unico di Amt − L’autunno si presenta con caratteristiche molto sfidanti per il trasporto pubblico che ha la necessità di recuperare passeggeri dimostrando la qualità del servizio, in particolare la sicurezza dal punto di vista sanitario, e di adattarsi a quelle modifiche comportamentali che probabilmente ci accompagneranno nei prossimi anni».

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