«Da tempo denunciamo negli incontri con Trenitalia la grave carenza di personale nel settore dei macchinisti e dei capitreno. A oggi, la percentuale del servizio che si attesta all’80% della normale programmazione riesce a malapena a stare in piedi sui numeri di personale disponibile, ricorrendo spesso anche alla buona flessibilità dello stesso a rimodulazioni dei turni o allo straordinario». Lo dichiara in una nota Cristian Sedda, segretario regionale ligure di Uiltrasporti.

Sedda sottolinea «l’esigenza di riprendere al più presto il servizio a pieno regime, in una regione che in settimana registra da sempre altissimi picchi di pendolarismo e, da sempre, ad alta vocazione turistica in tutti i periodi dell’anno, con alte punte di spostamento nei week end, già si scontra con le imposizioni imposte dai Dpcm sulla rarefazione al 50% dei posti a sedere a bordo dei treni. Se poi si aggiungono le grosse difficoltà che stanno attraversando le nostre autostrade, pressoché in tutte le direttrici che interessano la nostra regione, il mix esplosivo produce treni superaffollati, situazioni ingestibili dal solo capotreno a bordo e ritardi in cui non può che aumentare la tensione dei viaggiatori, con episodi di aggressioni verbali e fisiche come quello verificatosi la settimana scorsa ai danni di una nostra collega, riportato dalle cronache regionali».

«La Uiltrasporti – ricorda il segretario regionale – aveva previsto tutto, ben conoscendo la particolarità del servizio di trasporto ferroviario ligure e aveva chiesto all’azienda di prevedere adeguati filtri a terra con il personale di Trenitalia. Attraverso l’interlocuzione aziendale e supportando le scelte dei viaggiatori, si potrebbe contribuire al regolamento dei flussi, ma ancora oggi l’azienda preferisce tenere parte del proprio personale a smaltire le ferie o in smart working. Chiediamo, ancora una volta, a Trenitalia e alle istituzioni di farsi carico del grosso problema di mobilità che sta attraversando la nostra regione attraverso una discussione con i livelli nazionali che possa portare un po’ di ossigeno in termini di assunzioni, per affrontare un’estate che si preannuncia caldissima sul fronte dei trasporti».

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