Nella mitologia classica Castore è uno dei due gemelli Dioscuri. Insieme al gemello Polluce era considerato protettori di quanti si trovassero in situazioni di pericolo. Allo stesso modo il progetto Castore di Gruppo Sigla (capofila), Amt, Abb e Cnr, si propone di essere la prima fase di un processo che sfocerà nella realizzazione di digital twin dedicati all’integrazione porto-città e agli aspetti di gestione e sicurezza delle infrastrutture coinvolte.

Castore è il terzo dei nove progetti vincitori del primo bando Start4.0 e viene finanziato con un contributo a fondo perduto di 199.679,98 euro.

Appare evidente che la città metropolitana di Genova, caratterizzata da un waterfront esteso che produce impatti significativi sulla viabilità urbana, necessita della definizione di un modello di trasporto basato sul trasporto pubblico locale ottimizzato rispetto anche agli effetti generati dai flussi passeggeri e merci provenienti dal porto.

Il progetto Castore parte dal presupposto che ogni sistema di gestione della mobilità fa riferimento a un’area ben definita ma il traffico e i flussi dentro tale area sono soggetti anche a “forzanti” esterne all’area, come aeroporti, porti, ferrovie. In un’ottica di sistema l’acquisizione di informazioni utili a effettuare una dettagliata previsione di traffico e relativa gestione dei flussi di competenza dovrebbe avvenire in un unico “hub”. È in tale contesto che si colloca il progetto Castore il cui obiettivo principale è quello di proporre una soluzione propedeutica alla realizzazione di un digital twin “Città-Porto”, dove sviluppare un information hub in un sistema multipiattaforma (tpl e porto). Grazie all’utilizzo delle tecnologie di AI, Machine learning, IoT, vengono connesse le informazioni/dati delle due aree di competenza in un unico ecosistema in logica “service-centered” annullando, in questo modo, la frammentazione e la disomogeneità informativa.

L’information hub di Castore rappresenta, quindi, una “vista digitale unificata” dei flussi che caratterizzano da una parte il tpl e dall’altra il porto (terminal passeggeri) avente lo scopo di fornire modelli di previsione per l’analisi dei flussi passeggeri dal porto verso la città e viceversa, propedeutici all’individuazione di criteri di ottimizzazione per la gestione dei servizi di entrambe le infrastrutture.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.