Nel 2018 la speranza di vita in Liguria alla nascita era di 82,7-83,1 anni nelle province di Genova e Savona, 82,1-82,6 anni in quella di Imperia e 83,2-83,8 in quella della Spezia.

L’avvento del Covid, secondo i dati Istat elaborati da Gian Carlo Blangiardo, Roberto Fantozzi, Anita Guelfi e Valentina Talucci, ridimensiona questi dati a 82,1-82,6 anni per la provincia della Spezia e “fino a 82 anni” per le altre tre province. Un ritorno ai valori del 2013.

Questo calcolo è stato effettuato ipotizzando uno scenario cosiddetto “moderato” (vedi box)

Lo scenario moderato ipotizza la medesima variazione del primo scenario per i mesi di marzo, aprile e maggio, ma prevede un riacuirsi della mortalità da Covid-19 nel mese di ottobre pari al 12,5% del valore della variazione percentuale dei decessi complessivamente rilevati per gli ultra 65enni nel bimestre marzo-aprile 2020% (D%) e nel successivo bimestre novembre-dicembre pari al 50%.

Gli effetti sulla speranza di vita a 65 anni sono ancora più netti nel report pubblicato oggi dall’Istat: se nel 2018 le province di Genova, Savona e Imperia viaggiavano tra i 20,6 e i 20,9 anni e quella della Spezia a 21-21,4 anni, con lo scenario moderato del 2020 si scende a fino a 19,8 per le tre province e tra 19,9 e 20,5 per lo spezzino. Dati più vicini agli anni 2009-2010.

La marcata incidenza della mortalità in corrispondenza della popolazione in età più avanzata porta con sé, anche un significativo allentamento di quel fenomeno, noto come invecchiamento demografico, che identifica la crescita della componente anziana e che tradizionalmente era stato visto – almeno sino a ora e stante le dinamiche demografiche da tempo in atto – come qualcosa di ineluttabile.

La simulazione per il 2020 in assenza di Covid-19, mette chiaramente
in luce come la quota di ultra 65enni sul totale dei residenti fosse destinata ad aumentare di altri 0,3 punti percentuali a livello nazionale, segnalando un incremento in pressoché tutte le Province. A eccezione della provincia di Genova (dove la variazione sarebbe stata negativa per 0,005 punti percentuali), per la percentuale di ultra 65enni si prospettavano variazioni positive inferiori a 0,1 punti percentuali in sette province, tra +0,1 e +0,2 punti in tredici, tra +0,2 e +0,3 in trentasette, tra +0,3 e +0,4 in trentatré e infine variazioni superiori a +0,4 punti percentuali in dodici
Province.

Tutto ciò però significa anche una perdita del patrimonio demografico tra -5,3 e -0,1% per tutte le province liguri. Quella di Genova sarebbe pari a quasi un milione di anni di vita (sempre nello scenario moderato)

 

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