Una bettolina per il rifornimento con gas naturale liquefatto (Gnl o Lng in inglese). Si tratta del primo investimento dei Fratelli Cosulich dopo i problemi legati al coronavirus.

Un investimento cospicuo, 45 milioni di dollari e la consegna prevista tra due anni.

Fratelli Cosulich

Società nata nel 1857 e oggi un gruppo nello shipping da 1 miliardo e mezzo di fatturato, 1250 occupati, 18 uffici in giro per il mondo, 14 business unit e 75 società controllate.

L’annuncio da parte dell’a.d. del Gruppo Augusto Cosulich (nella foto di Giulio Bardelli) durante il Blue Economy Summit cominciato oggi a Genova e diffuso in streaming per evitare l’affollamento delle sale nella forma tradizionale di convegno.

«Niente panico – ha predicato Cosulich – cerchiamo di trasformare il dramma del Covid in un’opportunità per migliorare. Il mio ottimismo nasce dal fatto che siamo i migliori nello shipping. Abbiamo società forti e finanziariamente stabili. Supereremo anche questo momento».

Cosulich lascia intuire che le business unit del Gruppo cambieranno: «Saranno fatte diversificazioni necessarie, ma occorre anche separare il concetto di Covid dalla situazione che stiamo vivendo. Il Covid ha creato problemi, ma ne avevamo anche prima. Infrastrutture in primis. La Via della Seta è bloccata? Non è per il coronavirus, io vorrei spedire dei contenitori in Nord Europa, ma i costi non me lo consentono».

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