Restano Covid-free e aprono a nuovi ingressi le due residenze protette per anziani non autosufficienti gestite dal gruppo “Sereni Orizzonti” in provincia di Genova.

In queste settimane hanno continuato a dare esito negativo i tamponi sui 35 ospiti e 32 operatori della rsa “San Francesco” di Recco, diretta da Alexia Moretti. Altrettanto negativi si sono confermati tutti gli ultimi test sierologici effettuati sui 29 ospiti e 17 operatori della rsa “Villa Macciò” di Busalla, diretta da Maria Chiuzbaian e nella quale peraltro il coronavirus non è mai riuscito a entrare.

Il piano per gli ingressi approvato da Alisa prevede una stanza filtro di vestizione/svestizione per il personale (buffer zone) e che il nuovo ospite – munito di un tampone negativo effettuato non oltre le precedenti 48 ore – venga collocato in una camera singola con bagno per un periodo di isolamento precauzionale di 8 giorni. Superata questa fase gli infermieri della struttura effettuano un secondo tampone che, se negativo, gli consente di iniziare a convivere con tutti gli altri residenti.

«L’immunità delle nostre strutture al Covid-19 è un ottimo risultato, che premia le buone pratiche di prevenzione adottate fin dal 24 febbraio con rigore e grande professionalità − commenta Vittorio Pezzuto, responsabile delle Relazioni esterne di Sereni Orizzonti − I nostri dipendenti hanno sempre lavorato e continuano a lavorare dotati dei dispositivi di protezione individuale forniti dall’azienda, sanificano regolarmente gli ambienti interni ed evitano un uso promiscuo di materiale. A tutti loro rivolgiamo un particolare plauso per la dedizione e lo spirito di sacrificio dimostrati in un contesto così difficile e senza precedenti. L’epidemia non è però ancora cessata e nessuno di noi intende abbassare la guardia».

La possibilità di accogliere nuovi ospiti è un importante passo sulla strada del progressivo ritorno alla normalità. «Proprio per questo speriamo che un aggiornamento del Dpcm Conte autorizzi al più presto anche gli abbracci degli ospiti coi loro familiari dopo quattro mesi di forzata separazione fisica», osserva la direttrice Moretti: «Da parte nostra ci stiamo già attrezzando per consentire a un solo parente, previo appuntamento, incontri a distanza nel nostro giardino della durata di circa mezz’ora».

Analoghe precauzioni sono state adottate nella rsa “Villa Macciò” di Busalla: «Sempre su appuntamento, consentiamo gli incontri di un parente per volta nel gazebo del cortile. Ristabilire, sia pure in parte, questo tipo di relazioni è fondamentale per il benessere psicologico dei nostri assistiti», spiega la direttrice Chiuzbaian.

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