Nel 2018, la produzione regionale di rifiuti speciali in Liguria si attesta a quasi 2,4 milioni di tonnellate, l’1,6% del totale nazionale. È quanto emerge dall’ultimo studio dell’Ispra sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali in Italia.

Il 92,1% (2,2 milioni di tonnellate) è costituito da rifiuti non pericolosi, la maggior parte (oltre 1,1 milioni) prodotti dal settore delle costruzioni. Per il restante 7,9% (187 mila tonnellate) si tratta di rifiuti pericolosi: circa 81.500 tonnellate derivante dal settore del recupero materiali, attività di risanamento e trattamento rifiuti, e circa 36.500 tonnellate dal settore del commercio al dettaglio e dalla riparazione di auto e motoveicoli.

In generale, le principali tipologie di rifiuti prodotte sono rappresentate dai rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (50,6% della produzione regionale totale) e
da quelli derivanti dal trattamento dei rifiuti e delle acque reflue (24%).

Per quello che riguarda la gestione di questi rifiuti, il recupero di materia è la forma prevalente, a cui sono sottoposti circa 1,6 milioni di tonnellate e rappresenta il 62,3% del totale gestito. In tale ambito, il recupero di sostanze inorganiche concorre per il 69,8% al recupero totale di materia. Residuale è l’utilizzo dei rifiuti come fonte di energia, pari a circa 47 mila tonnellate (1,9% del totale gestito).

Complessivamente sono avviati a operazioni di smaltimento quasi 591 mila tonnellate di rifiuti speciali (23,3% del totale gestito): circa 365 mila tonnellate (14,4% del totale gestito) sono smaltite in discarica, poco meno di 226 mila tonnellate (8,9% del totale gestito) sono sottoposte ad altre operazioni di smaltimento: trattamento chimico-fisico, trattamento biologico, ricondizionamento preliminare. La quantità di rifiuti speciali avviati a incenerimento sul territorio regionale è nulla, non risultando operativo alcun impianto di incenerimento per rifiuti speciali nell’anno considerato.

La messa in riserva a fine anno prima dell’avvio alle operazioni di recupero, ammonta a circa 310 mila tonnellate (12,2% del totale gestito), il deposito preliminare prima dello smaltimento interessa poco più di 9 mila tonnellate (0,4% del totale gestito).

Infine, i rifiuti speciali esportati sono quasi 20 mila tonnellate, di cui circa 16 mila tonnellate di rifiuti non pericolosi e oltre 3 mila tonnellate di pericolosi; mentre i rifiuti speciali importati sono poco meno di 22 mila tonnellate, costituiti quasi nella totalità da rifiuti non pericolosi: i pericolosi sono pari a 6 tonnellate.

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