“Il Cup ha riaperto nel caos totale” . Così il gruppo PD in Regione Liguria commenta la riapertura delle prenotazioni tramite Cup.

“Come era facile prevedere, dopo il lungo periodo di chiusura causata dall’emergenza Covid-19, per riattivare il servizio di prenotazioni mediche con efficienza sarebbero state necessarie opportune ed eccezionali misure organizzative, che invece sono state trascurate. Oggi i cittadini che si sono recati allo sportello per effettuare le prenotazioni mediche, alla richiesta di prenotazione si sono visti consegnare un foglio con il numero verde da chiamare, con la spiegazione che questo è l’unico modo per averla. Così la riapertura del Cup è una farsa”, si legge nella nota.

“Da quattro settimane chiediamo inutilmente che vengano utilizzati anche tutti gli ambulatori e centri diagnostici privati per assorbire le richieste bloccate da quattro mesi. Oggi la linea del Cup è intasata e molti non sono riusciti a parlare con qualcuno. Inoltre, avevamo chiesto all’assessore Viale attraverso un’interrogazione il cui primo firmatario è stato Mauro Righello, che i cittadini con le prenotazioni già fissate, ma bloccate a causa dell’emergenza, fossero richiamati direttamente dal Cup per confermare o modificare la prenotazione, al netto delle urgenze e degli aggravamenti. Sarebbe stato un servizio utile e rispettoso di un calendario già fissato e disatteso per cause di forza maggiore, ma per cui il cittadino aveva già espletato tutte le procedure e i pagamenti. Anche questa richiesta è stata ignorata: chi aveva già prenotato visite fissate nei mesi di chiusura, deve ricominciare daccapo l’iter della prenotazione”.

Critiche anche dal Movimento 5 Stelle: «L’ennesima presa in giro per i cittadini: dopo mesi di inattività causa Covid-19, nei Cup ora regna il caos. Chi si è recato allo sportello per effettuare prenotazioni mediche a lungo rimandate, anziché risposte chiare e soprattutto date certe, si è visto consegnare un foglio con il numero verde da chiamare. Pare sia l’unico modo per avere la prenotazione. Una farsa che ha mostrato la totale inadeguatezza di chi amministra la Sanità in Liguria, ancora una volta incapace di rispondere alle reali esigenze dei cittadini», dichiara il capogruppo regionale Fabio Tosi, che poi aggiunge: «E al peggio pare non ci sia fine: sono stato contattato nel primo pomeriggio da un cittadino residente a Genova Nervi, il quale mi ha riferito di aver seguito l’iter usuale e corretto, vale a dire rivolgersi a Cup e Asl, per un appuntamento di analisi del sangue. Ebbene, l’ambulatorio dell’ospedale di Nervi, chiuso per l’emergenza Covid, non ha ancora riaperto e dunque picche! Gli è stato detto che per ora gli conviene rivolgersi a un laboratorio di analisi privato».

«Apprendiamo anche che ancora non si sa quando verrà riattivato l’ambulatorio dell’ospedale di Nervi, che eroga il servizio prelievi. Chiediamo all’assessorato alla Sanità di attivarsi il più velocemente possibile per assicurare il ripristino di questo importante servizio, non solo perché è inaccettabile che un considerevole bacino di utenza non possa prenotare gli esami del sangue, ma soprattutto perché in questo momento gli ospedali hanno una marea di prestazioni pregresse da smaltire. Stando così le cose, chi deve fare delle analisi non urgenti sarà costretto a rivolgersi alle strutture private convenzionate. Questa non è sanità pubblica. Questa è una vergogna, oltre che una farsa», conclude.

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