Naviris, joint venture 50/50 di Fincantieri e Naval Group, ha firmato con Occar, l’Organizzazione europea per la cooperazione in materia di armamenti, il primo contratto di R&T (Ricerca &Tecnologia) per un programma di 5 progetti, che sarà la chiave di volta della cooperazione a lungo termine tra Fincantieri e Naval Group. Naviris sarà prime contractor, coordinerà le attività tecniche affidate alle due società, e avrà la proprietà intellettuale di tutti i risultati della ricerca sviluppata.

Da sinistra a destra: Enrico Bonetti – Naviris chief operational officer; Adm. Matteo Bisceglia – Occar director; Claude Centofanti – Naviris chief executive officer

Il programma R&T di Naviris è la chiave di volta per una cooperazione a lungo termine tra Fincantieri e il Gruppo navale e comprende cinque diversi progetti tutti volti a migliorare le prestazioni delle navi di Fincantieri e di Naval Group
In particolare:
1)
    Nave digitale. Saranno sviluppate capacità di simulazione durante l’intero ciclo di vita delle navi al fine di incrementare ulteriormente la valutazione delle prestazioni, riducendo la quantità di prove al vero, e ottimizzare l’impiego dei sistemi di Computer Aided Engineering per migliorare sia la definizione progettuale (idrodinamica e aerodinamica), sia le operazioni quotidiane a bordo (tramite l’approccio integrato del concetto di digital twin);
2)
    Ottimizzazione del consumo di energia. Saranno identificate nuove architetture ed equipaggiamenti per migliorare l’efficienza globale delle reti elettriche di bordo e monitorare i consumi elettrici sulle navi di superficie;

3)    Celle a combustibile per navi di superficie. Sarà sviluppato un sistema modulare a celle a combustibile (Fuel Cell System – FCS), adatto ad applicazioni in ambiente marino, in grado di essere completamente integrato a bordo di navi militari di superficie;

4)    Logistica del futuro. Il progetto aumenterà la competitività della costruzione navale attraverso lo sviluppo di soluzioni atte ad aumentare l’efficienza e l’efficacia dei sistemi di produzione e a ridurre i costi durante l’intero ciclo di vita del prodotto, predisponendo nuovi strumenti in grado di migliorare la gestione delle operazioni di bordo quotidiane da parte del cliente (focalizzando su ispezione, manutenzione e gestione dei componenti imbarcati);

5)    Winning a sea state. Saranno sviluppati metodi, strumenti e soluzioni ingegneristiche per permettere alle navi di condurre in sicurezza operazioni quotidiane (come il varo e l’alaggio di mezzi) in condizioni ambientali peggiori di quelle attualmente possibili.

Le attività di Naviris coinvolgeranno, per Naval Group, i siti di  Nantes-Indret, Ollioules e Lorient, oltre alla controllata Sirehna, mentre per Fincantieri parteciperanno le sedi di Genova e Trieste, nonché le controllate Cetena e Seastema.

Oggi – commenta Giuseppe Bono, ceo di Fincantieri – salutiamo con favore la partenza di uno dei più importanti progetti a cui abbiamo lavorato negli ultimi anni. Da tempo riteniamo che il consolidamento dell’industria navale europea rappresenti uno degli strumenti fondamentali, se non il principale in termini di massa critica e sinergie, per consentire al nostro continente di non finire in disparte e affrontare invece le prossime sfide sugli scenari globali da protagonista. Per questi motivi siamo grati ai Governi dei due Paesi perché hanno condiviso la visione comune sostenendo l’alleanza tra Naval Group e Fincantieri, che segnerà il futuro del nostro settore».

Claude Centofanti, ceo di Naviris, dichiara: «Questo contratto è il primo passo per futuri progetti europei riguardanti attività di ricerca comune ma anche l’evoluzione dei concept e della produzione delle navi per la Francia, l’Italia e per l’export. Siamo entusiasti di far partire una collaborazione così promettente: la joint venture Naviris contribuirà sempre di più a promuovere l’innovazione e la leadership europea”.

Pierre-Eric Pommellet, ceo di Naval Group, annuncia che «A questo programma di R&T ne seguiranno molti altri. Oltre a iniziative nel campo della ricerca, Naviris curerà presto l’ammodernamento di mezza vita dei cacciatorpediniere classe Horizon».

 

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