Un doppio presidio sotto le sedi di Comune di Genova e Regione Liguria per chiedere garanzie su continuità occupazionale e tutele per gli addetti del settore, già penalizzati in periodo Covid-19.

I lavoratori delle mense scolastiche hanno manifestato con il supporto dei sindacati Fisascat e Uiltucs Liguria e delle confederazioni Cisl e Uil regionali.

«Si tratta di lavoratrici particolarmente fragili, spesso monoreddito – ricorda Silvia Avanzino, segretario generale di Fisascat Cisl Liguria – oggi per loro sarebbe stato l’ultimo giorno di scuola, ma in questa situazione non hanno potuto mettere i soldi da parte per traguardare fino a settembre per questo chiedono semplicemente garanzie occupazionali».

«Intanto la richiesta è che alla ripartenza di settembre il servizio mensa venga mantenuto, essendo un diritto sociale per famiglie e alunni – dice il segretario nazionale Uiltucs Stefano Franzoni – i lavoratori faranno il sacrificio di adattare il loro orario di lavoro a queste esigenze, ma occorre discuterne oggi».

Per il sostegno al reddito di questi mesi di lockdown Cisl e Uil Liguria avevano scritto una lettera ai parlamentari liguri chiedendo la fruizione continuativa della cassa integrazione in deroga, ottenendo l’appoggio sia da forze di maggioranza sia di opposizione.

«I tremila addetti delle mense scolastiche liguri chiedono giustamente garanzie per settembre – afferma Ilaria Cavo, assessore regionale all’Istruzione – stiamo lavorando in questi giorni a linee guida delle regioni per la ripartenza della scuola. Lo abbiamo fatto per altri settori, lo facciamo anche per la scuola in assenza ancora di un documento da parte del governo. Ho partecipato personalmente al gruppo tecnico di lavoro della conferenza delle regioni per fissare i punti imprescindibili per la ripartenza. E uno di questi è la fruizione del pasto a scuola. Proporremo regole chiare e attuabili per la sicurezza ma non sarà messo in discussione».

“Il problema della cassa integrazione in deroga è serio e va affrontato subito – scrivono in una nota congiunta i gruppi Pd in Regione Liguria e in Comune a Genova, oltre che il Pd Genova – sappiamo che il governo sta lavorando per proseguire con gli ammortizzatori sociali almeno fino alla fine di giugno, ma la copertura deve arrivare a settembre, con la ripresa della scuola. La maggioranza, a livello nazionale, sta lavorando proprio in questa direzione”.

Il Pd critica le giunte di Regione e Comune, accusandole di non aver fatto nulla a sostegno di questi lavoratori.

“Nelle scorse settimane il Pd aveva lanciato una proposta affinché i centri estivi e gli asili nido, sia comunali, sia privati, potessero avvalersi del servizio di ristorazione delle mense, ma la confusione messa in campo dalla Regione e l’indifferenza del Comune hanno impedito che quest’alternativa potesse concretizzarsi. Continueremo a incalzare gli interlocutori istituzionali affinché la nostra proposta possa andare in porto”.

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