Seduta volatile e chiusa in negativo per le Borse europee, in attesa delle decisioni della Federal Reserve, che potrebbe rivedere i piani di acquisto di asset e di Treasury e fornire delle guidance, come fa la Bce, indicando fino a quando i tassi resteranno ai livelli attuali. Intanto l‘Ocse nel suo ultimo report ha previsto un trend dell’economia globale ancora più negativo di quello ipotizzato da altri istituti, e una situazione drammatica se ci sarà una seconda ondata pandemia di Coronavirus

Parigi segna -0,82%, Francoforte -0,7%, Londra -0,1%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share -0,91 e Fte Mib -0,86. In ampliamento lo spread Btp/Bund, a 184 punti (+4,33%).

A Piazza Affari exploit di Moncler (+3,63%), alla vigilia dell’assemblea, e di Fineco (+3,5%), con i titoli del risparmio gestito in recupero. In coda al Mib Cnh (-5,27%). Male le banche, già ieri penalizzate dai timori di un nuovo stop ai dividendi. In particolare, sono calati i titoli di Bper (-5,03%), coinvolta nello stop Antitrust a Intesa-Ubi, e di Unicredit (-3,31%). Giù anche gli energetici (Eni -1,56%), Saipem (-2,5%) frenati dal nuovo calo del petrolio,

Il petrolio è tornato a calare dopo il rialzo a sorpresa delle scorte americane (-1,8% il Wti luglio a 38,26 dollari al barile, -1,3% il Brent agosto a 40,65 dollari).

Per quanto riguarda i cambi, l’euro è stabile sui massimi in tre mesi sul dollaro e passa di mano a 1,1349 dollari (1,135 in avvio e alla chiusura di ieri), mentre l’euro/yen vale 121,715. Il dollaro vale 107,273 yen (107,43 all’apertura e 107,71 ieri).

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