Chiusura in rialzo per le principali borse europee, frenate dalle previsioni negative dell’Fmi, dall’incertezza della ripresa dopo il lockdown, dall’aumento dell’epidemia negli Usa e di una nuova guerra commerciale tra Washington e Pechino ma confortate in finale di seduta dalle dichiarazioni della Bce che ha definito il Qe proporzionato e con garanzie sufficienti e ha dato slancio alle contrattazioni.

Parigi segna +0,97% a 4.918 punti, Francoforte +0,65%, Londra + 0,36%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Italia All Share +0,39% e Ftse Mib +0,37%.Lo spread Btp/Bund si è ampliato a 180 punti +3,89%

A Piazza Affari rimbalzo di Cattolica (+38,12% a 4,98 euro) dopo l’accordo annunciato nella notte con Generali (+0,26%), che salirà al 24,4% tramite un aumento di capitale riservato, che farà del Leone il primo azionista della Compagnia. Sul Mib brillano Banco Bpm (+2,26%), Nexi (+2,13%), Ubi (+2,13%), Exor (+1,81%). In netto calo Campari (-3,24%), Hera (-12,9%), Italgas (-1,34%), Cnh (-1,33%). Giù anche Moncler (-1,15%) e Buzzi (-0,83%).

Sul mercato dei cambi, il dollaro si conferma in recupero, l’euro perde quota a 1,121 dollari (da 1,1268 ieri in chiusura) ed è indicato a 120,245 yen (da 120,49). Il rapporto dollaro/yen e’ a 107,192 (106,91).

In leggere risalita il greggio, nonostante i dati sulle scorte americane, in aumento anche nell’ultima settimana: il Brent consegna agosto sale dello 0,5% a 40,5 dollari al barile, mentre il Wti e’ scambiato a 38,2 dollari (+0,4 per cento).

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