Chiarimenti in merito alla delibera di giunta regionale di venerdì 22 maggio “Disposizioni in materia di utilizzo delle aree demaniali marittime per stabilimenti balneari, spiagge libere attrezzate spiagge libere limitatamente alla stagione balneare 2020”: con questo oggetto è partita stamani all’indirizzo del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, dell’assessore al Demanio, Marco Scajola e dell’ufficio Demanio della Regione Liguria una richiesta di chiarimenti a firma del vicesindaco di Alassio, Angelo Galtieri, del presidente del consiglio comunale, Massimo Parodi e della consigliera incaricata al Demanio, Francesca Schivo, con allegato un articolato parere di viabilità e sicurezza sottoscritto dal comandante della Polizia municipale, Francesco Parrella.

La prospettiva della riapertura, ormai prossima, dei confini regionali e l’avvio della stagione balneare dal 15 giugno prossimo pone con alcuni quesiti per i quali l’amministrazione alassina ha stamattina aperto un confronto con la Regione Liguria.

Spazi più ampi per i dehors, spazi più ampi per le spiagge e la gente? dove potrà muoversi o stazionare per evitare gli assembramenti? La conformazione del lungomare alassino, spiegano dall’amministrazione della Città del Muretto, è tale per cui diventa difficile pensare a soluzioni che consentano da un lato lo stazionamento presso i nuovi e più ampi dehors e dall’altro il regolare flusso dei turisti che con la bella stagione, si confida raggiungeranno la costa ligure.

La proposta dell’amministrazione di Alassio è sostanzialmente quella di ampliare alle ore serali le occupazioni del suolo demaniale, rendendo dunque fruibili anche le spiagge. Sarebbe così ampliata la superficie disponibile per i pubblici esercizi in una fascia oraria compatibile con l’attività balneare.

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