Start 4.0, il Centro di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico con sede a Genova, ha assegnato oggi 1,6 milioni di euro a 9 progetti hi-tech coinvolgendo l’Università di Genova, Iit e il Cnr.

Sono state premiate le idee di 26 imprese per sviluppare progetti con importanti ricadute, non solo in ambito industriale, ma nella vita di ogni giorno.

Si è così conclusa la fase di valutazione dei progetti presentati in occasione del primo bando pubblicato da Start 4.0 e sono 9 i progetti selezionati. Un valore totale dei progetti selezionati di oltre 4 milioni di euro con un finanziamento erogato da parte del Centro di competenza pari a 1,6 milioni di euro. I progetti sono dedicati allo sviluppo di tecnologie abilitanti principalmente nell’ambito porto e logistica e nel dominio dei sistemi produttivi e dell’energia.

La commissione di esperti, formata da componenti esterni, provenienti dal mondo accademico e industriale, ha scelto tra le proposte pervenute. Start 4.0., che riunisce 38 tra le più importanti realtà pubbliche e private, nell’ambito del piano per lo sviluppo di Industria 4.0, diviene quindi il terzo degli otto consorzi finanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico a erogare le risorse per supportare la trasformazione digitale delle imprese.

I 9 progetti vincitori, in linea con gli obiettivi del Mise e di Start 4.0, sono tutti sviluppati da piccole e medie imprese, in alcuni casi anche micro-imprese, che avranno ora l’opportunità di sviluppare le potenzialità delle proprie tecnologie grazie anche al coinvolgendo di 6 diversi dipartimenti di ricerca dell’Università di Genova, 2 istituti del Cnr e diverse importanti grandi imprese, tra le quali Iren, Liguria Digitale, Abb e Amt. Un aspetto fondamentale nella scelta ha riguardato infatti la valorizzazione dei progetti collaborativi tra pubblico e privato e quello tra imprese di diversa dimensione.

Gli elementi da sottolineare sono l’alto livello qualitativo delle proposte e le importanti ricadute di innovazione non solo in campo economico e industriale, ma per la cittadinanza nella vita di ogni giorno che queste proposte tecnologiche portano in dote.

Intelligenza artificiale e droni per il monitoraggio di ponti e ferrovie, Big data analysis per la gestione dei flussi passeggeri e del trasporto pubblico locale, realtà virtuale per formazione e sicurezza dei lavoratori sui luoghi id lavoro, sono solo alcune delle innovazioni finanziate. un passo deciso e concreto per supportare la digitalizzazione delle PMI – nel solco di un processo di trasformazione che se prima della pandemia Covid – 19 era auspicabile, diviene ora essenziale per la competitività e ripartenza dell’intero sistema Paese.

In sintesi i progetti vincitori (in allegato la tabella completa):

1. Un sistema di monitoraggio innovativo che utilizza intelligenza artificiale e machine learning per il controllo automatizzato di asset critici (porti, infrastrutture per la generazione e la distribuzione dell’energia, sistemi di trasporto, sistemi idrici e sistemi produttivi) soggetti a possibili attacchi terroristici.

2.Un sistema per digitalizzare la polizza di carico, che grazie al supporto di una moderna tecnologia come la blockchain consentirà un deciso passo in avanti verso la digitalizzazione amministrativa e fiscale.

3. Una soluzione basata su ia, machine learning, internet of things, big data analytics per la gestione dei flussi passeggeri tra Porto e trasporto pubblico locale.

4. Un sistema di ia su drone, per il monitoraggio ambientale e la valutazione dei rischi relativi alle infrastrutture ferroviarie ed al territorio circostante (controllo binari) e ispezioni post allerte meteo.

5. Un prototipo di control room che rappresenti il modello digitale delle operazioni tipiche di un terminal grazie a realtà virtuale e aumentata, l’ai, il machine learning, i big data e l’iot.

6. Una soluzione orientata ad aumentare la sicurezza dei lavoratori degli impianti industriali attraverso automazione della prevenzione e delle situazioni di rischio attraverso utilizzo di ia e machine learning.

7. Un toolkit che utilizza tecnologie quali big data, machine learning, cloud, edge computing, per gestire e garantire la resilienza e l’affidabilità di sistemi energetici – anche autonomi in tutto o in parte – che garantiscono continuità e qualità del servizio in aree critiche o strategiche (porti, aree industriali, servizi di soccorso, aree residenziali, etc.).

8. Un sistema che grazie a ia e 5G è in grado di correlare eventi di sicurezza fisica e di cyber security al fine incrementare la resilienza a possibili attacchi e sabotaggi sia in ambito aziendale, sia nell’ambito delle infrastrutture critiche (porti, infrastrutture per la generazione e la distribuzione dell’energia, sistemi di trasporto, sistemi idrici e sistemi produttivi).

9. Un modello digitale (digital twin) che replica in tempo reale le condizioni strutturali e ambientali di un’infrastruttura stradale grazie ad una rete di sensori e alla realtà aumentata e ne consente la manutenzione ottimale (applicabile anche al nuovo viadotto Polcevera).

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