Mercoledì 10 giugno, ultimo giorno di scuola, alle 11, Fisascat e Uiltucs Liguria, unitamente alle confederazioni regionali di Cisl e Uil e insieme ai lavoratori delle mense scolastiche (circa un migliaio solo a Genova) manifesteranno sotto la sede del Comune di Genova in via Garibaldi e alle 12 sotto quella della Regione Liguria in piazza de Ferrari.

Motivazione, la richiesta di attivarsi subito per comprendere cosa accadrà il prossimo 16 settembre, primo giorno di scuola. Le organizzazioni sindacali vogliono “garanzie” per i lavoratori.

“Oggi – si legge nella nota sindacale – all’incertezza si aggiunge lo sconforto a causa dell’ultimo Dpcm che proroga gli ammortizzatori sociali per una durata inadeguata al quadro generale. Le lavoratrici e i lavoratori si chiedono che cosa accadrà a settembre: non sanno se si ripartirà, come e quanto si lavorerà, quanti addetti avranno la fortuna di rientrare al lavoro. Le notizie di questi giorni non lasciano presagire nulla di buono poiché si parla di ripartenza incerta e a scaglioni, quindi con un’incidenza molto negativa sul servizio di refezione scolastica”.

“Come sindacato – conclude la nota – sappiamo che il tema della sicurezza e della salute dei nostri ragazzi, del corpo insegnante e degli addetti ai servizi, non può essere secondario: questi elementi, se mal gestiti, senza un’adeguata previsione da parte della politica, rischieranno di incidere sulla tenuta occupazionale di migliaia di persone a livello regionale e nazionale. Per questa ragione il 10 giugno saremo in piazza con i lavoratori del settore, ovviamente rispettando le regole del distanziamento sociale”.

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