Venerdì 22 maggio alle 18, in diretta streaming sulla pagina facebook della Cgil Liguria si parlerà della regolarizzazione dei migranti.

Con il decreto Rilancio il governo introduce una disposizione volta a regolarizzare i migranti in Italia. L’emersione del lavoro nero, oltre ad avere importanti rilievi economico sociali, si impone per una maggiore esigibilità del controllo sanitario e a contenimento del contagio da Covid-19.

“Nel nostro Paese – rileva la Cgil Liguria – nonostante sia in vigore la legge sul caporalato voluta fortemente da Cgil e Flai, la piaga dello sfruttamento lavorativo in agricoltura è ancora molto profonda”.

Dalle stime risulta che in Italia circa 300 mila sui 600 lavoratori irregolari senza permesso di soggiorno potranno essere interessati alla sanatoria. In questo numero rientreranno anche le lavoratrici e i lavoratori del settore domestico e di cura, anche loro inseriti nel decreto Rilancio.

Durante la diretta sarà esaminata la realtà ligure a partire dalla fotografia dei dati dei due settori, agricoltura e lavoro domestico e di cura, elaborati dall’Ufficio Economico Cgil Liguria. Dalle prime rilevazioni è emerso come la Liguria abbia, in questi due comparti, il tasso percentuale di occupati più alto d’Italia.

Da qui l’esigenza di approfondire il tema con le realtà associative maggiormente coinvolte nel problema. La diretta sarà introdotta da Elena Bruzzese segretaria Camera del Lavoro di Genova. Dopo il suo intervento si alterneranno diversi contributi tra i quali: Fabio Marante (Cgil Liguria), Walter Massa (Arci Liguria), Ivano Moscamora (Cia Liguria), Bruno Vitali (Campus Coronata) e Giuseppe Massafra (segretario Cgil nazionale).

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