Parte venerdì la tracciatura della prima delle tre piste ciclabili che collegano tre zone cittadine con il centro di Genova: il Levante, la val Bisagno e il Ponente. Più di 30 km nel progetto finale, anche se l’obiettivo sarebbe 130, da Voltri a Nervi senza dimenticare le vallate.

Piazza De Ferrari sarà il punto di arrivo per chi arriva da Boccadasse (la prima a partire con la tracciatura il venerdì), Fiumara (da lunedì prossimo) e da Staglieno a Brignole (tra 3-4 settimane).

«Un lavoro fatto insieme agli uffici e alle associazioni, in particolare Confprofessioni e Fiab che hanno regalato progetto al Comune di Genova molto ampio su tutta la città», afferma l’assessore alla Mobilità Matteo Campora.

Si tratta di uno dei 40 progetti di mobilità sostenibile che sono programmati sotto il cappello “Star move” iniziativa che deriva dal Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile. «Vogliamo intercettare la mobilità privata che non utilizzerà più i mezzi pubblici per la questione del distanziamento sociale, dirottandola non sul mezzo privato ma su veicoli di mobilità sostenibile come bicilette e monopattini elettrici», dichiara Enrico Musso, che proprio lunedì inizierà a coordinare l’ufficio smart mobility istituito dal Comune di Genova.

La pista ciclabile per Boccadasse discende da via XX Settembre (sarà creato uno spazio sulla corsia opposta a quella attuale), poi percorrerà piazza della vittoria, la zona della questura, viale brigate partigiane, poi via Gestro, piazza Rossetti, corso Marconi, corso Italia e Boccadasse. Al ritorno il percorso sarà simile con solo una piccola modifica su a che altezza si lascia viale Brigate Partigiane per arrivare direttamente in piazza della Vittoria e collegarsi con la parte ascendente. Le piste saranno appoggiate sulla corsia di destra della carreggiata.

Per quanto riguarda il collegamento con il Ponente da De Ferrari si sfrutterà l’area pedonale di via San Lorenzo, piazza Raibetta, porto antico, sino al Museo del Mare e poi via Rubattino e via Adua sino all’immissione nella pista bidirezionale di via Buozzi già tracciata. La rotonda del Matitone sarà contornata dal lato mare e poi il passaggio sarà tracciato al centro di via di Francia sotto la sopraelevata. Una volta raggiunto il Wtc si imboccherà via Dottesio e via Daste e poi da lì si svolta a verso sinistra verso dalla Fiumara. Per chi invece deve dirigersi dalla Fiumara verso il centro il percorso prevede il passaggio in via Sampierdarena, dove sarà creata una zona 30 promiscua per evitare di complicare la circolazione. «L’intento è di non sopprimere nessun posto auto», specifica Musso.

Percorso Sampierdarena-Centro

«Vedremo caso per caso se inserire dissuasori per il rispetto della zona 30, sicuramente possiamo pensare a dissuasori ottici. Speriamo nel massimo rispetto del codice della strada da parte di tutti», aggiunge Campora.

L’assessore Campora ha anche annunciato che saranno previsti incentivi per chi usa le biciclette (da giugno, scontistica per esempio altre modalità di compensazione) e per l’acquisto dei monopattini, delle bici elettrici e dei mezzi assimilati, oltre che un ripensamento totale del sistema di bike sharing.

«Chiudiamo quello che esiste, almeno formalmente, oggi – puntualizza Musso – e rilanciarlo con più risorse e affidarlo o a una società privata o Amt. Inoltre prevederemo uno sharing di monopattini elettrici sulla scia di quello degli scooter elettrici.

Il tracciamento delle piste non fermerà comunque il processo, molto più lungo, della progettazione delle piste vere e proprie: «Abbiamo approvato in giunta la ciclabile da Struppa a ponte Fleming, una ciclabile strutturata che verrà messa a bando la cui costruzione inizierà entro l’anno».

Il Comune sta pensando anche a come “accogliere” l’incremento di biciclette che probabilmente si verificherà: «Rastrelliere e luoghi sicuri, ipotizziamo anche a convenzioni con i parcheggi».

L’appello è ai cittadini di interagire con il Comune per suggerire migliorie.

Saranno anche tracciati degli spazi per le biciclette ai semafori, come accade in antre città.

bike sharing. genova ancora al palo. Iniziare già con delle gare velocemente, durante i prossimi mesi giugno luglio aprire genova agli operatori.

L’investimento viene considerato minimo: si tratta solo di posizionare cartellonistica orizzontale e verticale e tracciare le corsie.

In vista della ripresa delle scuole il nuovo ufficio smart mobility lavorerà anche sulla promozione di percorsi di bicibus e pedibus.

1 COMMENTO

  1. Bellissima iniziativa, grazie a il presidente Totti, sindaco Bucci ed a tutti coloro i quali hanno collaborato affinché quest’opera si potesse realizzare.Tra un po’ bon avremo nulla da invidiare alle capitali europee.

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