Definire un programma chiaro e graduale per la riapertura completa della navigazione, affinché la stagione del turismo legato alla nautica e al noleggio di piccoli e grandi yacht, già parzialmente compromessa per l’emergenza sanitaria da Covid-19, possa riprendere al più presto lungo le coste italiane.

È questa la richiesta di Genova for Yachting – l’associazione che rappresenta il comparto della nautica professionale genovese – affidata a una lettera inviata all’ammiraglio Nicola Carlone, direttore marittimo della Liguria e comandante della Capitaneria di Porto di Genova.

Dopo i provvedimenti della Regione Liguria – che hanno disciplinato con chiarezza e tempestività l’apertura delle aziende della filiera nautica, l’accessibilità ai natanti e la navigazione, seppur parziale, delle unità da diporto – Genova for Yachting auspica ora che le Autorità competenti possano definire e inserire nel prossimo decreto un piano per la riapertura della navigazione, che possa supportare l’attività di broker e agenti che operano nel settore, analogamente a quanto predisposto da altri Paesi del Mediterraneo, quali Spagna, Grecia, Croazia, Francia.

A fronte degli standard di sicurezza epidemiologica garantiti dalla figura del raccomandatario marittimo e dalle caratteristiche degli yacht, che ospitano, oltre l’equipaggio, un massimo di 12 passeggeri, e nell’ipotesi di una partenza della stagione intorno a metà giugno, l’obiettivo degli operatori liguri è di avere la possibilità di iniziare fin da ora a proporre periodi di charter su yacht, con informazioni certe e senza trovarsi in svantaggio competitivo rispetto ai Paesi limitrofi.

L’individuazione e la realizzazione di progetti concreti che possano essere volano per la crescita dell’economia legata al mare sono l’obiettivo di Genova for Yachting, che riunisce 44 realtà genovesi che, con un fatturato complessivo circa euro 170 milioni/anno, si confrontano con successo in un settore internazionale ad altissimo livello di competizione, in un mercato di riferimento che si aggira intorno ai 6 miliardi di euro all’anno (spesa operativa annuale mondiale) con una ricaduta del 100% sul territorio.

Il rischio derivante dalla perdurante situazione di incertezza è che il cliente scelga di partire da porti stranieri, creando ulteriori enormi danni a tutta la filiera nautica italiana e ligure legata al mondo dei charter di grandi yacht, a partire dai brokers a raccomandatari marittimi, fino a gestori di marina, provveditori e quanti si occupano di rifornimento e cambusa. A esserne inoltre pesantemente penalizzato sarebbe il territorio, con ricadute negative sull’indotto per quanto concerne il turismo, la logistica e il commercio.

Genova For Yachting mette quindi le proprie competenze a disposizione delle Istituzioni e del territorio, raccogliendo anche i contributi dalle diverse categorie in essa rappresentate – nei settori di Servizi, Marina, Cantieri, Tecnologie, Professionisti.

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