Forse oggi sarà approvato dal consiglio dei ministri il Decreto Rilancio, una manovra da 55 miliardi, dopo che ieri fino a notte fonda si è lavorato per comporre i contrasti nella maggioranza ma non si è riusciti a trovare un accordo sulle regolarizzazioni. Le ultime novità riguardano la cancellazione della prima rata Irap per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato, senza i paletti legati al volume di perdite subite a causa del coronavirus. Stop anche alla prima rata dell’Imu per alberghi, pensioni e stabilimenti balneari, a condizione che i proprietari siano anche i gestori delle attività. Tax credit per le vacanze in Italia per le famiglie con Isee fino a 50mila euro anziché 35mila. Platea allargata per i contribuenti che si avvalgono del 730. Tra i punti fermi resta l’ecobonus del 110% per le riqualificazioni edilizie.

Il decreto contiene più di 250 articoli, e un ventaglio di interventi a sostegno di imprese, famiglie e lavoratori che saranno finanziati con un aumento del deficit di 55 miliardi nel 2020.

Ieri sera il ministro Roberto Gualtieri ha annunciato che sono stati sciolti i nodi politici. Il pre-consiglio era iniziato in tarda serata. Il consiglio dei ministrisi terrà probabilmente questo pomeriggio.   Resta il dissenso del M5s sulle regolarizzazioni ma Gualtieri ha comunque confermato che ci sarà una regolarizzazione di colf, badanti e lavoratori agricoli.

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