Nuovo modello di governance per il distretto florovivaistico della Liguria. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Mai, insieme al presidente del Distretto, Luca De Michelis.

Il direttivo viene ridotto con l’ingresso dell’assessore stesso. «Si passa da 7 a 5 membri – spiega Mai – in modo che possa diventare uno strumento più agile. All’interno dello stesso, l’assessore regionale delegato all’Agricoltura prenderà il posto dell’esperto fino a oggi designato da Regione. Questa è una modifica che ci è stata richiesta proprio dai floricoltori in modo da garantire un legame ancora più diretto con Regione Liguria».

Spazio ai fiori eduli, aromatiche, essenze e piante officinali. Cambio del Comitato. In arrivo nuove funzioni.

Il modello di gestione del distretto era fermo dal 2001 – spiegano in una nota congiunta Mai e De Michelis – si tratta di un successo di squadra perché abbiamo lavorato tutti insieme, istituzioni, associazioni di categoria, tecnici e produttori, per un risultato che porti a maggiore competitività del settore. La scelta è dovuta alla volontà di rendere la struttura interna in grado di rispondere meglio alle esigenze che si sono manifestate in questi ultimi anni.

A cambiare sarà anche il comitato che vede il numero dei componenti scendere da 22 a 15, con l’elezione interna del presidente. «Era un passaggio necessario – sostiene Mai – soprattutto a fronte del fatto che in precedenza erano inclusi enti e soggetti che non esistono più. Il nostro approccio di base è stato quello di snellire, sburocratizzare ed efficientare la gestione. In un momento in cui il settore florovivaistico sta soffrendo moltissimo a causa della crisi Coronavirus, è ancora più significativa questa modifica in quanto il distretto potrà essere molto più funzionale, soprattutto nel momento del rilancio».

Da oggi entrano a tutti gli effetti nell’esercizio del distretto i fiori eduli, le piante aromatiche da reciso, i fiori e le piante per essenza industriale e medicinale, nonché le specie aromatiche per uso anche officinale. Il focus principale resterà la tradizionale coltivazione a scopo florovivaistico di fiori, fronde e piante in vaso.

«Saranno rafforzate le attività svolte per l’innovazione, la ricerca e la divulgazione, per l’assistenza ai giovani floricoltori, per l’apporto delle nuove tecnologie di produzione e per l’introduzione di sistemi di certificazione riconosciuti a livello internazionale», puntualizza Mai.

Questa la nuova composizione del comitato che resterà in carica 5 anni: l’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria; un esperto in materia nominato dalla Regione Liguria; un esperto designato dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria; un esperto designato dall’Istituto Regionale per la floricoltura; un esperto designato dal Crea, Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo sede di Sanremo; un esperto designato dal Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola di Albenga (Cersaa); un esperto designato dall’ente gestore del Mercato dei Fiori di Sanremo; tre esperti designati dalle Organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative; due esperti designati congiuntamente dalle organizzazioni di categoria degli esportatori e distributori di piante e fiori; tre esperti designati congiuntamente dalle associazioni delle cooperative operanti nel settore florovivaistico.

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