La sedicesima edizione dei Btp Italia, ha chiuso ieri la fase due della operazione di collocamento registrando il massimo di raccolta di sempre per questo tipo di bond: 22,297 miliardi, contro i 22, 271 miliardi del record precedente, che risale al 2013.

Un exploit straordinario, che ha raccolto in tre giorni 14 miliardi dai risparmiatori privati, cui ieri si sono aggiunti 8,3 miliardi da parte degli investitori istituzionali (ma erano arrivati ordini per 19 miliardi) di un’operazione   con l’obiettivo  di raccogliere fondi per finanziare le misure di contrasto alla crisi economica innescata dalla pandemia di Covid 19.

Al successo hanno contribuito indubbiamente le condizioni vantaggiose dell’offerta. Innanzitutto la cedola minima garantita, che offre già ora un rendimento in linea con quello del Btp a cinque anni di pari scadenza. A questa si aggiunge il premio «fedeltà» dello 0,8% che verrà attribuito ai risparmiatori privati che hanno acquistato il titolo in fase di emissione e lo manterranno fino alla scadenza. E poi la rivalutazione di cedola e capitale calcolata in base al tasso di inflazione.

Ma,   secondo gli analisti, il successo è segno di clima di tenuta, della fiducia che circonda le emissioni di debito pubblico.

Secondo Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, «L’ eccellente esito del collocamento del Btp Italia, con una considerevole sottoscrizione da parte degli investitori istituzionali e retail è la dimostrazione di quanto il debito italiano sia considerato sostenibile in un’ ottica di medio e lungo periodo. Quando si verificano le condizioni, il risparmio privato italiano manifesta interesse nei confronti del nostro debito pubblico, con l’ effetto di stabilizzarlo ulteriormente e di migliorare le prospettive generali della nostra economia. Tanto più in un contesto che può godere di maggiore fiducia nell’ evoluzione delle politiche europee come quello attuale, grazie ai programmi di sostegno annunciati da parte di Consiglio europeo e rafforzati dai recenti annunci di fondi destinati ai Paesi maggiormente colpiti dalla pandemia»

«Siamo orgogliosi – dichara Olivier Khayat, co-ceo Europa Occidentale di UniCredit – del nostro forte contributo al successo del collocamento del Btp Italia. Si è trattato di un’emissione record in un contesto sfidante. Siamo fermamente impegnati a sostenere i nostri clienti e le comunità, mettendo in campo la nostra rete, la qualità e l’impegno delle nostre persone e la nostra capacità di generare sinergie in tutte le linee di business – CIB, rete retail, private banking e wealth management – sempre agendo come One Bank, One UniCredit»

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