Chiusura in rialzo per le principali borse europee, grazie all’annuncio dell’intervento Ue per la ricostruzione post-Covid da oltre 3mila miliardi. La diffidenza verso il piano dell’Olanda, che ha annunciato “lunghe trattative” per l’approvazione ha frenato gli entusiasmi, comunque Parigi ha guadagnato l’1,79%, Francoforte l’1,33% e Londra l’1,29%. Milano ha terminato le contrattrazioni con Ftse Italia All Share +0,29% e Ftse Mib +0,28%. In netto calo lo spread Btp/Bund, attestato sui 190 punti (-3,96%)

A Piazza Affari rally delle banche grazie alla contrazione dello spread, con Unicredit +4,68%, Mediobanca +4,09% Intesa, che ha approvato il prestito da 6,3 miliardi garantiti dallo Stato a Fca (+2,81%) segna +2,48%, Bene anche Cnh (+3,76%) ed Eni (+2,13%), nonostante il calo del greggio. Crollo di Diasorin (-12,18%), congelata anche al ribasso, dopo numerose sedute in crescita, sull’onda lunga del giudizio degli analisti di Jefferies. Male anche Nexi (-7,84%), al di sotto del prezzo del collocamento accelerato dell’8,8% del capitale da parte del fondo Mercury.

Lieve calo dell’oro, che scende a 1.710,2 dollari l’oncia. Il petrolio (Light Sweet Crude Oil) crolla del 4,80%, scendendo fino a 32,7 dollari per barile, in seguito alle voci secondo cui la Russia sarebbe contraria a prolungare i tagli alla produzione su cui si sono accordati i Paesi membri del cosiddetto Opec+ oltre giugno.

Euro/Dollaro Usa fermos u 1,097.

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