Chiusura debole per le Borse europee, con alcune piazze penalizzate dal ritorno dello short selling e in generale rese caute dalle difficoltà incontrate dalla proposta franco-tedesca di un piano da 500 miliardi per rilanciare l’economia. Le risorse secondo Macron e Merkel sarebbero da dirottare ai Paesi e ai settori più colpiti dall’epidemia non sotto forma di prestito ma di sovvenzioni dirette. Ma Danimarca, Paesi Bassi, Svezia e Austria si sono già schierate sul fronte del no.

Parigi Cac40 segna -0,89%, Londra Ftse 100 -0,77%, Francoforte Dax 30 +0,15%. Milano ha terninato le contrattazioni con Ftse Italia All Share -2,05% e Ftse Mib -2,11%. In contrazione lo spread Btp/Bund, attestato su 210 punti-3,18%

A Piazza Affari è stata determinante la rimozione del divieto di short selling. Imaggiori ribassi sono di Tim (-8,63%) anche a causa una trimestrale inferiore alle previsioni, Tenaris (-8,9%), Recordati (-8,07%) Banco Bpm (-7,31%). Male in gneere gli istituti di credito.

Sul mercato valutario l’euro arriva a 1,092 dollari (da 1,083 di ieri in chiusura) e a 117,964 (116,71), dollaro/yen a 107,9 (da 107,2).

Continua  il recupero del greggio con il Wti di luglio a 31,9 dollari (+0,6%) e il Brent piatto a 34,7 dollari.

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