Oltre 6.500 telefonate effettuate per comunicare lo stato di salute dei pazienti ricoverati: è questo il numero più rappresentativo del progetto Sos Covid attivato da Asl 1 lo scorso 23 marzo.

L’iniziativa si conclude con un bilancio molto positivo in termini di riscontro e utilità del servizio da parte della cittadinanza. Il progetto si è articolato in due servizi: il numero verde 800 18 60 44 istituto per dare risposte alle richieste di informazioni e l’attività di contatto e comunicazione rivolta ai parenti dei pazienti ricoverati affetti da Covid-19.

Quest’ultima attività è stata resa possibile grazie alla collaborazione con l’Ordine dei Medici di Imperia, in particolare attraverso la disponibilità di cinque medici ospedalieri in pensione. I dottori Francesco Alberti, Guido De Angeli, Giovanni Mascelli, Marco Mauro e Enrico Trucco hanno alleggerito il lavoro dei colleghi in corsia, attraverso una comunicazione telefonica quotidiana dedicata all’aggiornamento sulle condizioni di salute dei malati positivi al Covid-19.

Parallelamente, il numero verde, ha messo in rete diversi servizi Asl 1 coinvolgendo gli operatori di distretto (Imperia, Sanremo e Ventimiglia), l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, la Struttura di Psicologia, gli Ospedali e il Gsat (Gruppo strutturato di assistenza territoriale). Un grande lavoro di squadra che ha consentito di fronteggiare il periodo di emergenza ricevendo oltre 1500 telefonate relative a necessità sanitarie e socio-sanitarie.

Con la ripresa graduale della normale attività ospedaliera no Covid, il sevizio offerto dal numero verde verrà sospeso dal 1 giugno. L’attività di comunicazione ai parenti dei pazienti ricoverati proseguirà con il personale interno Asl 1. Per altre informazioni sarà possibile rivolgersi all’Ufficio relazioni con il pubblico al n. 0184 536 656, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.

«Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione del progetto Soc Covid che ha offerto una risposta importante nelle settimane di emergenza – afferma il direttore generale di Asl 1, Marco Damonte Prioli – il periodo complesso, che abbiamo vissuto, ha comportato molti cambiamenti. Per questo è stato fondamentale attivare un servizio dedicato all’ascolto, al dialogo ed all’informazione».

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