«La siderurgia è un asset strategico per l’Italia. Serve chiarezza da parte dell’azienda e del Governo». Lo dichiara il segretario generale Fim Cisl Liguria Alessandro Vella dopo l’incontro che si è svolto questo pomeriggio a Genova con il prefetto Carmen Perrotta alla presenza del sindaco Marco Bucci e del presidente della Regione Giovanni Toti.

«Abbiamo chiesto questo incontro – spiega Vella – perché, dopo un percorso condiviso sulla ripartenza del sito di Cornigliano nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, che ha visto lo stabilimento tornare alla produzione in tempi rapidi fino a determinare un numero di 650 lavoratori impiegati sui tre turni sui 1000 totali , l’azienda inspiegabilmente ha voluto fare retromarcia con una forzatura sulla prosecuzione e ampliamento dei numeri della CigoCovid».

Secondo il segretario generale Fim Cisl Liguria «Anche se la domanda di acciaio zincato ha subito sul mercato un rallentamento, a noi risultano ancora molte tonnellate di ordini da evadere. Invece lo stagnato (alimentare) non si è mai fermato, ma anzi ha avuti una forte impennata di ordinativi. La pandemia non può essere usata come scusa per demolire la siderurgia del nostro paese».

«Abbiamo chiesto con forza a prefetto e alle istituzioni – conclude Vella – di intercedere per avere con un incontro con il ministro Patuanelli per capire con l’azienda quale è il vero piano strategico e un incontro con l’azienda in sede della prefettura nella giornata di lunedì per dirimere la problematica della prosecuzione della Cigo, ricordando a tutti che noi siamo rimasti all’accordo del 6 settembre 2018 che dava un futuro industriale continuità produttiva rispettando le ambientalizzazioni».

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